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Politica

In viale di Tor di Quinto

I vicini di casa: «Una coppia molto unita e senza figli»

Vive su viale di Tor di Quinto, nel complesso degli alloggi destinati al personale in servizio alla Marina Militare.
Giovanna Reggiani, 47 anni, conduceva da sempre un'esistenza tranquilla in quel complesso di edifici gialli a tre piani che confinano con il Circolo sottufficiali della Marina.


Una vita progettata insieme al marito, ufficiale in servizio, capitano di Vascello su un dragamine.
Una grande rotonda con giardino apre verso gli alloggi e, a poca distanza, dietro una cancellata, sta l'ingresso per i condomini. Ieri però la consegna è stata soprattutto quella del silenzio. Solo una vicina ha detto due parole, rotte dalla commozione: «Era una coppia molto unita, non avevano figli. Sono sconvolta perché quanto accaduto era prevedibile».
Il rumore del traffico del viale giunge ovattato grazie agli alberi che circondano il complesso, ma l'atmosfera è diversa dal solito: le finestre sono chiuse o al buio, i colleghi e gli amici fanno quadrato attorno alla famiglia colpita dalla tragedia. Anche il sottufficiale responsabile del complesso non riesce, o non vuole, dire nulla.
Qualcuno passa e il massimo che riesce a rispondere è che «tragedie di questo tipo segnerebbero profondamente l'animo e la mente di chiunque. Non posso pensare che potrebbe accadere anche a mia moglie. Giovanna deve farcela».
E ancora: «Viviamo tempi violenti che richiedono per forza risposte adeguate - dice timidamente un altro condomino - Siamo in una delle maggiori capitali al mondo, capitale della cristianità e dobbiamo convivere, per forza, con simili episodi».
Giu.Gri.

01/11/2007










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