«Non ho capito perché siano stati necessari
tutti questi incontri di tre giorni - ha commentato - per
tornare a dove si era».
Per Montezemolo, comunque,
l'accordo siglato «è condivisibile» anche se il lavoro non
è certo terminato.
«Il Paese corre poco - ha spiegato -
. Sono le imprese ad avere il grande merito e l'orgoglio di
essere le vere protagonista della crescita. Il Paese, per
il resto, è fermo. Ha una grande difficoltà ad affrontare e
risolvere i problemi, si è alla ricerca di continui
compromessi».
«Credo - ha aggiunto - che la grande
sfida a cui sia chiamata una classe dirigente e politica
per dimostrare di essere all'altezza della situazione, sia
quella di affrontare la riforma dello Stato. Senza questo,
tutto il resto passa in secondo piano».