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Draghi torna a bacchettare

«Dopo il netto miglioramento conseguito nel 2006, i progressi nella riduzione degli squilibri di bilancio sono modesti», si legge nel Bollettino Economico trimestrale di Via Nazionale.
Nel corso del 2007, si ricorda, «le entrate inattese sono state in larga parte utilizzate per finanziare aumenti di spesa» e «scelte analoghe caratterizzano la manovra di bilancio del 2008, che accresce il disavanzo rispetto al suo valore tendenziale».
In questo contesto, Palazzo Koch ribadisce che «il contenimento della spesa primaria corrente è il problema centrale della finanza pubblica italiana» e che «l'avvio dell'attività di revisione della spesa pubblica, la riforma del bilancio, il potenziamento dei meccanismi di responsabilizzazione degli enti decentrati sono strumenti importanti per migliorare l'utilizzazione delle risorse nel settore pubblico».
Soprattutto, Bankitalia evidenzia come gli stessi studi effettuati dal Tesoro «mostrano che vi sono ampi margini per ottenere risparmi senza compromettere il conseguimento degli obiettivi fondamentali dell'azione pubblica».
Gli economisti di Via Nazionale registrano comunque, sul fronte della crescita, una «lieve accelerazione dell'attività produttiva in estate», dopo il rallentamento del primo trimestre e dopo che il pil ha ristagnato in primavera. Il Bollettino non si sbilancia su una stima di crescita puntuale, ma si limita a citare i «principali previsori» che indicano, per l'economia italiana, tassi di crescita al di sotto del 2% nel 2007 e tra l'1,3 e l'1,5% nel 2008.
Dati allarmanti sono invece quelli che riguardano la pressione fiscale. «Nel 2007 la pressione fiscale supererà di due punti percentuali quella del 2005 - sottolinea Bankitalia -. Nel 2008 rimarrà stabile, su un livello relativamente elevato nel confronto internazionale».
In più di faranno sentire gli effetti della crisi internazionale dei mutui. Mentre l'esposizione delle banche italiane al rischio «subprime» appare tutto sommato «limitata» (circa 1,3 miliardi di euro), le famiglie potranno risentire delle più difficili condizioni del credito e dei tassi d'interesse in rialzo. Nei primi sei mesi del 2007 i consumi delle famiglie italiane hanno accelerato di oltre il 2% rispetto al semestre precedente, evidenziando così «una discreta dinamica», si legge nel Bollettino. «Ma si moltiplicano i segnali di rallentamento», con le famiglie che «mantengono un atteggiamento nel complesso prudente».

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