I ministri che si sono
astenuti o hanno votato con riserva, che sono quelli
dell'estrema sinistra dei Comunisti italiani, Verdi,
Rifondazione comunista e Sinistra democratica mi pare
l'abbiano fatto -rimarca Di Pietro- più per partito preso
che per legittima convinzione. Ho l'impressione che sul
pacchetto welfare si sia raggiunto un accordo sostanziale,
sul quale sono favorevole, e che oggi chi recita la parte
dell'insoddisfatto lo faccia per accontentare gli iscritti
di questo o quel sindacato, di questa o quella
corporazione».
Non si fa attendere la replica di
Palermi. «So perchè Di Pietro parla così. Per quelli che,
come lui, hanno percepito una notevole pensione a 45 anni,
è abbastanza scontato -sottolinea la senatrice del Pdci-
che le problematiche del welfare appaiano secondarie e noi
poco credibili».