Sulla procedibilità
dell'indagine, secondo l'articolo 278 del codice penale,
dovrà pronunciarsi il guardasigilli. Il ministro Clemente
Mastella, dopo aver fatto le sue valutazioni, dovrà
decidere se si potrà procedere nei confronti di Storace e
autorizzare la procura di Roma a indagare. In caso
contrario la procura non potrà procedere nei confronti del
senatore de «La Destra» e chiederà l'archiviazione del
fascicolo.
Le dichiarazioni di Storace, dopo la
polemica con la senatrice a vita Rita Levi Montalcini,
furono criticate nei giorni scorsi dal presidente della
Repubblica. Il senatore, proprio in merito a tali critiche,
definì «indegno» il comportamento del Capo dello Stato.
«Giorgio Napolitano non ha alcun titolo — disse Storace —
per dare patenti etiche, la smetta di soccorrere un governo
moribondo».
A difendere Storace, oltre Teodoro
Buontempo, anche la deputata di An Daniela Santanché: «Che
la Procura di Roma trovi il tempo per indagare Storace
anzichè accertare le responsabilità sullo stato di degrado
in cui versa la Capitale con la gestione Veltroni, è
semplicemente ridicolo».