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Luttazzi: «Grillo è una deriva populistica»


Nell'ultima versione dell'empio e spietato monologo già proposto nel 1999 e ora notevolmente aggiornato, le maggiori novità riguardano la satira politica. Nel mirino c'è l'operato dei ministri con un capitolo dedicato a Mastella e alla mancata eliminazione delle leggi-vergogna, senza risparmiare D'Alema, la guerra e l'Afghanistan. Anche Gentiloni avrà il suo momento per cospargersi di ridicolo e verrà colpita ancora l'ingerenza vaticana nei confronti dello stato. Immancabile poi un riferimento al grillismo considerato «una deriva populistica» che rivaleggia con la partitocrazia illudendo la gente con una proposta di legge che non può risolvere i problemi. «L'osceno della politica e la politica dell'osceno» rimangonogli obiettivi centrali di un comico irriverente e inarrestabile nella convinzione, ereditata da Mel Brooks, che «la satira se non è eccessiva non fa ridere».

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