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Uno schiaffo salutare al governo

Lastrada per
l’approvazione della manovra resta una incognita e quella bocciatura non aggiunge e non toglie nulla. Ma una volta tanto i parlamentari, sotto il tiro di predicatori, comici convertiti, qualunquisti in cerca di gloria, hanno fatto la cosa giusta. Quei senatori che hanno detto no rappresentano le legittime richieste di tanti italiani. Non si può parlare di sicurezza, di servizi di polizia adeguati per combattere il crimine e poi non dare mezzi necessari fino al punto di limitare l’uso delle volanti per non consumare benzina. Non si possono mandare i soldati in mezzo mondo e poi
tagliare i fondi per le Forze armate. Quando eravamo bambini ci veniva spesso raccontata la storia dei soldati mandati in Russia con le scarpe di cartone. È cambiato ben poco. In zone di guerra ci sono nostri ragazzi, che in Iraq prima, come ora in Afghanistan si impegnano per garantire un minimo di dignità alle popolazioni. In Iraq i bambini sono tornati a scuola, in parte è anche merito nostro. In Afghanistan stiamo aiutando uomini e donne a sperare in un futuro migliore senza dover subire la ferocia talebana. Sono apostoli di pace i nostri soldati. E qualcuno paga con la vita questo impegno. Quello che possiamo fare noi, che stiamo nelle nostre case, che passiamo le serate davanti all Tv è aiutare quei ragazzi.

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