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Welfare, con il referendum<br/> inizia la settimana di fuoco

Welfare, con il referendum<br/> inizia la settimana di fuoco

Referendum welfare

Roma 9 ottobre 2007 - Trentamila i seggi allestiti, 5 milioni coloro che, secondo le previsioni, dovrebbero partecipare al voto.
Ottimisti sull'andamento e l'esito del referendum i sindacati che stanno già dopo la prima giornata registrano una «positiva affluenza alle urne». Il leader della Cgil, Guglielmo Epifani parla di una «bella giornata per il sindacato, per i lavoratori e per il Paese».
I risultati, però, si conosceranno formalmente solo venerdì 12 ottobre, giorno in cui il governo tradurrà il protocollo in disegno di legge. Il ministro del Lavoro ha già chiarito che in consiglio dei ministri andrà «la versione sottoscritta il 23 luglio», pur avendo parlato di «eventuali modifiche» che, ha detto, «ci potranno essere solo con il concorso delle parti sociali che hanno sottoscritto il protocollo».
Ma sulle modifiche in Aula arriva l'altolà del segretario della Cisl. «La politica stia lontana dal mondo del lavoro» chiede Raffaele Bonanni criticando «l'insistenza di ambienti che vogliono travalicare il ruolo del sindacato». Anche per il segretario della Uil Luigi Angeletti «nel Parlamento oggi non c'è nessuna maggioranza in grado di far approvare emendamenti che migliorino quest'accordo».
Anzi, per Angeletti è «inaffidabile» un governo che «nel proprio interno fa un'altra trattativa per modificare» l'intesa. Anche Confindustria ricorda che «l'accordo impegna tutti coloro che lo hanno firmato» e quindi, afferma il direttore generale, Maurizio Beretta, anche il «primo firmatario» e cioè il governo che deve portarlo quindi in Parlamento così com'è.
La consultazione intanto procede nonostante le critiche, che non mancano: dopo il segretario della Fiom, Giorgio Cremaschi, anche il Sindacato dei lavoratori lamenta la trasparenza delle operazioni di voto mentre il deputato no global di Rifondazione Francesco Caruso ricorda che ci sono oltre 200 seggi dove si può votare per la «consultazione precaria» ed ha annunciato per oggi l'occupazione di decine di agenzie di lavoro interinale per trasformarle in seggi dove far votare i precari.
In ogni caso la maratona elettorale ha regolarmente preso il via in tutte le Regioni anche se Mirafiori dove, secondo i sindacati, ci sarà uno dei test più importanti per il protocollo, si inizia solo oggi. In compenso, per ora, l'affluenza non è stata molto alta alla Fiat di Melfi, ma c'è ottimismo sul fatto che l'andamento cambi. Alla Piaggio di Pontedera hanno già votato in 600 sui circa 3.500 dipendenti. Infine due note di colore. Oggi si recherà alle urne anche l'ex segretario della Cgil Sergio Cofferati mentre l'ha già fatto il sottosegretario alla Solidarietà sociale Franca Donaggio, pensionata Inps.

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