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I Circoli della Libertà diventano un contenitore degli scontenti di FI

E costoro stanno pescando nella società civile, nelle categorie professionali, si stanno organizzando per dimostrare che hanno un peso e che il partito non può ignorarli. E questo Berlusconi lo sa bene. Ha intuito che dentro al partito si sono create tensioni e siccome non possono sfociare nella costituzione di correnti come accade nei partiti tradizionali potrebbero creare fenomeni di fuoriuscita da Forza Italia. Il caso Carollo in Veneto è un precedente pericoloso che Berlusconi non vuole ripetere. Carollo dopo essere stato coordinatore regionale entrò in conflitto con Galan e fondò un movimento «Veneto per il Ppe» che nel 2006 riuscì a avere 18.000 iscritti e poi confluì nella nuova Democrazia Cristiana.
Un pericolo che va arginato. Insomma gli steccati vanno chiusi prima che i buoi escano. Ecco il ruolo dei Circoli della Brambilla.
Uno degli organizzatori della convention di sabato prossimo fa qualche esempio di realtà territoriale che ha alimentato la nascita dei Circoli della Libertà. A Napoli si contano ben 100 circoli che vanno a recuperare tutto quel mondo che si è allontanato dagli attuali coordinatori (quello della città Paolo Russo e quello provinciale Cesaro). «Basta vedere quello che è accaduto a Terzigno, in provincia di Napoli» afferma uno degli organizzatori. Qui alle elezioni del maggio scorso è stata presentata la prima e unica lista del Partito della Libertà che con il candidato Domenico Auricchio (che era stato escluso da Forza Italia), l'ha spuntata su Forza Italia con un vantaggio del 2%. La situazione in Campania, viene spiegato, «è bloccata con un commissariamento che dura da un anno e mezzo e la mancanza di congressi. Ed è come conseguenza di questa situazione di stallo che i Circoli sono proliferati e hanno raccolto gli scontenti». Un altro esempio è quello di Sorrento che ha perso il sindaco e tutti i consiglieri comunali passati in blocco all'Udeur. Ed è appunto per evitare che si ripresentino episodi di questo genere che i Circoli fanno da argine.
Così mentre in Puglia Fitto ha impedito di fare i Circoli ecco che come reazione Marcello Vernola crea 40 Circoli della Libertà. Stessa cosa accade in Sicilia: Alfano non vuole i Circoli e Miccichè li fa nascere ovunque. In Piemonte Crosetto fa sbarramento, Roberto Rosso non se ne cura e dà una mano alla Brambilla.
«In questi contenitori gli scontenti si sentono inclusi all'interno di un progetto politico, si sentono protagonisti» spiega una degli organizzatori della convention di sabato.
Ed è per questo che all'appuntamento della Brambilla, mentre i quadri di Forza Italia saranno assenti (tutti assenti giustificati) Berlusconi salirà sul palco a dare la benedizione all'iniziativa. La macchina organizzativa marcia a pieno ritmo. I pullman sono già pronti per far convergere i membri dei Circoli.
l.dellapasqua@iltempo.it

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