cerca

Verso le primarie

Prodi corre ai ripari: «Un milione alle urne sarebbe un risultato straordinario»


Lo fa in un incontro a piazza Santi Apostoli. Incontro che, per la prima volta, riunisce attorno ad un tavolo Walter Veltroni, Rosy Bindi, Enrico Letta, Mario Adinolfi e Piergiorio Gawronski. Il Professore usa subito toni entusiastici: «Il governo ha bisogno di un grande Partito democratico. Un partito che veramente rinnovi la società italiana, che non sia diretto dall'alto da forze economiche o mediatiche, ma che si esprima in un elevatissimo numero di partecipanti alle votazioni del 14 ottobre».
Ed è proprio su questo «elevatissimo numero di partecipanti» che si concentra l'attenzione di tutti. Già perché se a giugno c'era chi (Piero Fassino) era assolutamente certo che le primarie avrebbero richiamato due milioni di persone, ora la musica è cambiata. I sondaggisti, infatti, sono quasi certi che non si supererà il milione.
Romano Prodi (e con lui Veltroni) sa che dalla partecipazione del 14 ottobre dipende molto. Così dice la sua: «Sarebbe un risultato straordinario se alle primarie partecipassero un milione di elettori».
«Mi aspetto - aggiunge - una risposta popolare molto forte, un'espressione di voto larga, grande, perché quando si dice un milione, sembra che sia poco ma un milione di persone è un'enormità, è una cifra straordinaria e sono convinto che la supereremo».
E le parole del premier suonano soprattutto come una risposta a Rosy Bindi che, in polemica con Veltroni, aveva definito un «flop» primarie con partecipazione di poco superiore al milione. Ieri il ministro ha fatto un mezzo passo indietro confermando comunque la propria preoccupazione.
Forse per evitare uno strascico polemico il premier ha ricordanto che le primarie saranno «una gara tra concorrenti e non tra nemici». A questo punto Bindi ha chiesto un confronto tra gli aspiranti alla segreteria del nuovo partito, che «potrà essere utile anche per aumentare la partecipazione dei cittadini». Richiesta appoggiata anche da Piergiorgio Gawronski e da Mario Adinolfi (che ha lanciato anche l'idea di pubblicizzare l'appuntamento con un banner sul web). Soddisfatto Enrico Letta per il sì ad un appello comune. «Sono molto contento - ha spiegato - che sia stata accolta la mia proposta di fare un appello, tutti insieme noi candidati, per il voto alle primarie del Pd».

Commenti

Condividi le tue opinioni su Il Tempo

Caratteri rimanenti: 1500

Opinioni