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La scheda

Di seguito una sintesi concettuale della normativa. Va specificato che il sito internet www.beppegrillo.it è registrato a nome di Emanuele Bottaro e non a nome di Beppe Grillo. Responsabilità penale. È sempre «personale», pertanto ognuno è responsabile personalmente di quanto scrive. Anche nel caso di blog collettivi è il singolo autore a rispondere dei propri scritti, non la web community di cui fa parte. Anche se elaborati in forma anonima? Poiché la responsabilità penale è, appunto, personale la Polizia postale è in grado di risalire al mittente tramite complesse indagini. Il proprietario del blog sui cui il commento viene inserito sarà, caso mai, responsabile della negligenza di controllo ovvero per la mancata rimozione del commento. Responsabilità per negligenza. Nel caso di post su blog collettivi o di commenti che ledono diritti o immagine e dignità di terzi, il proprietario del blog non è responsabile personalmente del commento lesivo, ma può essere giudicato per il mancato controllo e/o la mancata rimozione di tale testo. Ad esempio, qualora un blogger trovi un commento offensivo (nei confronti di chiunque) sul proprio spazio web, è tenuto a rimuoverlo tempestivamente per limitare i danni altrui. Direttore del blog. Come di recente ha espresso il Tribunale di Aosta (sentenza del 26/05/2006), il titolare del blog assume le vesti di «direttore» delle proprie pagine web. A causa di errori interpretativi, forse dovuti a letture frettolose della sentenza citata, è stato frainteso il significato della chiave della sentenza: il blogger è il direttore del blog. Ragion per cui egli deve prontamente eliminare i contenuti offensivi, in quanto egli ha i pieni poteri d'intervento (di moderazione). Questa raccomandazione non è tesa ad escludere i blog dalla cerchia di soggetti a cui è rivolta la legge 7 marzo 2001, n. 62, che molti blogghisti citano. La legge in esame è rivolta ai «prodotti editoriali», dove dovremmo ricondurre il termine «editoriale» al significato linguistico di «editoria» che riguarda l'industria di pubblicazione, l'insieme degli editori e della loro attività, dove editore è chi stampa e pubblica a «scopo commerciale». E il blogger è sempre a scopo commerciale? La risposta è negativa. L'equiparazione del blog ad una testata giornalistica può adoperarsi solo per chiarire che il blogger, avendo il controllo del blog, è come se ne fosse il direttore. Efficacia del disclaimer. È ormai consuetudine deresponsabilizzare i weblog (anzi, i blogger) con l'ausilio di disclaimer. Questi sono utili al lettore per comprendere agevolmente l'ambito delle responsabilità, eventualmente esterne al sito.

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