Il quotidiano del Vaticano torna a criticare una fiction con Lino Banfi. Lo aveva fatto per il suo ruolo ne «Il padre delle spose», che «presentava» una coppia lesbica. Ora ironizza in modo tagliente sul ritorno del «nonno» di «Un medico in famiglia», che ha per vicini due omosessuali in pantaloni. Critiche che non risparmiano la Rai. «L'ex comico - si legge in un elzeviro - si appresta a proporre al pubblico oltre che la necessità di unioni omosessuali per uomini e donne, anche la possibilità di affidare a questo tipo di coppie l'educazione di bambini per un'ambigua parodia di famiglia». Il quotidiano sottolinea che, salvo «sporadici» casi e comunque «in ore impossibili», la programmazione Rai ignora «completamente l'arte e la cultura nelle loro più alte manifestazioni». Prevedendo critiche di «moralismo» il giornale le anticipa, rispedendole al mittente come «posizione di colpevole superficialità», e conclude: «La Rai, in quanto entità anche culturale, deve naturalmente godere di una sua incondizionata libertà, ma, in quanto responsabile di una funzione pubblica, deve usare quanto meno delicatezza quando affronta problemi che toccano nel vivo la coscienza individuale e collettiva». «Se ho sbagliato chiedo scusa, ma non capisco perché proprio adesso l'Osservatore se la prende con me. La tiratina d'orecchie è tardiva», replica Banfi. «Anni fa - spiega - avevo fatto una fiction, "Difetto di famiglia" in cui facevo il fratello di un gay, che poi era Manfredi e nel finale dichiaravo la mia omosessualità, poi in "Un posto tranquillo" facevo il frate e avevo un figlio. Mi aspettavo polemiche invece non ce ne furono. Poi, nel "Padre della sposa" parlavo di padri che devono capire i figli, mentre "Un medico in famiglia" racconta di una coppia gay nella Asl e io sinceramente non c'entro nulla. La critica, inoltre, è preventiva visto che non è andato ancora in onda». Ricordando che primo marzo festeggia 45 anni di matrimonio e a luglio ha partecipato, «invitato dal Vaticano», a Valencia al quinto incontro mondiale delle famiglie e che il suo intervento «è stato pure applaudito dal Papa», Banfi osserva infine che «più che una tiratina d'orecchie» era in attesa «di un invito in Vaticano». Sul «caso» hanno preso posizioni esponenti di destra e sinistra. «Non comprendo le critiche e penso che l'intervento sia strumentalmente legato al varo della legge sui Dico», afferma il Verde Roberto Poletti. «Il monito è condivisibile. Da parte della Rai - dichiara il Presidente della Commissione parlamentare di Vigilanza sulla Rai Mario Landolfi - va fatta una seria riflessione su come affrontare i temi della diversità, dei diritti e della famiglia»,