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Anche Monsignore si schiera contro il referendum

Citati l'enciclica Centesimus annus e i «cattolici che fanno della socialità un po' alla bell'aria»

Per scongiurare una vittoria del «sì» si è creato un fronte vastissimo che ha scelto dio sostenere l'astensionismo in modo che il quorum necessario per la validità della consultazione non venga raggiunto. Ieri si è schierato su questa posizione, assunta da tutte le organizzazioni degli imprenditori oltre che di quasi tutti i partiti e dei sindacati eccetto la Cgil, anche il vescovo di Como monsignor Alessandro Maggiolini.
«Per il referendum non voterò. E poi dicano pure che faccio politica», ha detto Maggiolini, intervenendo ieri all'assemblea annuale dell'Unione Artigiani della provincia di Sondrio. Maggiolini, citando l'enciclica Centesimus Annus, ha difeso il profitto: «È segno che un'impresa funziona... dove non c'è profitto, c'è lo Stato gestore e l'appiattimento delle originalità». Ha così citato i «cattolici che fanno della socialità un pò alla bell'aria». E, ancora, un altro esempio: «Quando andavo in Rai, per un'intervista, percorrevo un centinaio di metri di corridoi e quando ne vedevo due lavorare... oh».
In Valtellina, terra di impianti idroelettrici, in tema ambiente, il vescovo non ha usato mezzi termini: «vi rubano l'acqua... la valle è bucata per le condotte come un gruviera e Milano si prende gli utili».
Il presidente dell'Unione Artigiani della provincia di Sondrio, Paolo Marveggio, nella sua relazione ha illustrato il trend di crescita delle imprese del settore in Valtellina negli ultimi due anni.
Intanto, il ministro del Welfare Maroni ha detto che «se vinceranno i no al referendum sull'art.18 e se le parti sono d'accordo il testo si può modificare. Il Patto per l'Italia è un accordo e per modificarlo ci vuole il consenso di tutti, ma mi pare che i sindacati abbiano già detto che sono contrari. Per me il testo che c'è va bene così, non richiede altre modifiche. Lo faremo diventare legge, faremo la sperimentazione e poi vedremo. Se dovessero vincere i sì al referendum, sarebbe un disastro, uno scenario che non voglio immaginare, ma siccome sono ottimista penso che non vinceranno i si».
Ieri contro il «sì» si è confermata la Confcommercio ha ha indetto su questo un no-day.

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