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Marcia indietro sulla tessera Pisanu è per il vecchio certificato

A darne notizia è stato ieri sera il ministro dell'Interno, Giuseppe Pisanu, conversando ieri sera con i giornalisti nella sala stampa del Viminale. A chi gli ha fatto notare che molti cittadini hanno smarrito, nel tempo, la tessera elettorale, il ministro ha risposto: «Se verificheremo che si tratta di un fenomeno diffuso, potremo anche valutare la possibilità di tornare ai certificati elettrali, in attesa della carta d'identità elettronica, che consentirà anche l'accesso al voto».
Nel commentare lo svolgimento delle operazioni di voto, Pisanu ha detto che «tutto si è svolto regolarmente». Il ministro ha rilevato che, nonostante nelle giornate elettorali ci sia sempre un po' di tensione, questa non ha inciso sullo svolgimento delle operazioni.
Intanto, l'astensionismo temuto o sperato non c'è stato: i dati definitivi forniti dal Viminale confermano, per le comunali, una percentuale di affluenza sostanzialmente uguale alle precedenti amministrative (il 76,4% contro il precedente 76,8%). È andata decisamente meglio per le elezioni provinciali. Ha votato il 63,1% contro il precedente 61,3% (cioè l'1,8% in più rispetto alle precedenti provinciali del 1998). In media, per le elezioni amministrative alla chiusura dei seggi ha votato il 66,5 per cento degli aventi diritto.
Visti più da vicino, i dati delle comunali nei comuni capoluogo fotografano un lieve calo nei comuni del Nord (Sondrio, Treviso, Vicenza registrano cali nell'affluenza sull'ordine del 2,5-3%), mentre è stata più massiccia l'affluenza alle urne nel Sud (Pescara e Ragusa).
Anche se di poco, è comunque aumentato leggermente il partito dell'astensione, che negli ultimi anni si è rivelato un sicuro protagonista delle consultazioni elettorali. Rispetto alle comunali di un anno fa, infatti, il calo dell'affluenza è stato dello 0,4%. A votare, infatti, è andato il 76,4% degli aventi diritto, a fronte del 76,8% della precedente consultazione elettorale.
Nelle ultime consultazioni l'astensionismo ha inciso parecchio, soprattutto nelle elezioni europee e in quelle amministrative. Nel '94, alle elezioni politiche, votò l'86,1%. Quota in calo alle europee dello stesso anno, quando alle urne si recò il 73,6% degli aventi diritto. In ripresa il dato alle regionali del 1995, con un 81,3%, e poi ancora un piccolo passo avanti, nel 1996, con le elezioni politiche, che hanno visto un'affluenza alle urne pari all'82,9% degli aventi diritto. A picco la quota alle comunali del 1998, con un 76,4%. E ancora più giù (70,8%) alle europee del 1999.

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