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IL CENTRODESTRA

«Vinciamo bene, siamo la coalizione dei colossi»

Il centrodestra può godersi il successo: quattro a uno già nel cassetto. Che potrebbe diventare sette a uno. Al centrosinistra non resta che consolarsi con il fatto di esser lievemete cresciuto rispetto alla batosta delle scorse politiche di due anni fa. Carlo Vizzini (Forza Italia), infatti rileva: «L'avere confermato la più piccola provincia della Sicilia è il magro risultato della tanto preannunciata rivincita. Se sono contenti di questo tanti auguri e cento di questi giorni». Esulta Francesco Musotto, candidato polista di Palermo: «È un grande risultato che ritenevo comunque acquisito. Sto vincendo per la terza volta consecutiva con le stesse percentuali di voto». E il ministro per gli Affari Regionali Enrico La Loggia si spinge oltre: «Cresciamo in Sicilia e nel Paese. Siamo contenti che il centrosinistra sia soddisfatto della sua sconfitta: in Sicilia i nostri avversari governavano in tre province, oggi hanno certamente perso Siracusa, sono in bilico a Caltanissetta e rischiano la sconfitta anche al Comune di Ragusa. Per chi è abituato a perdere 100 a zero, 99 a 1 può rappresentare un buon traguardo».
Canta vittoria Alleanza Nazionale. Guido Lo Porto conia lo slogan: «La Cdl oramai è uan coalizione di colossi». E il viceministro per l'Economia Gianfranco Miccichè, che è anche coordinatore regionale di Forza Italia, riassume: «Ancora una volta il popolo di Sicilia premia chi governa bene e di solito, come è giusto che sia, il buon governo logora l'opposizione».
Per Piero Fassino, segretario dei Ds, invece «il centrosinistra significativamente incrementa i suoi voti, come a Palermo, dove guadagna 20 punti in più rispetto alle precedenti consultazioni». «Potremmo dire che in Sicilia è finito il lutto e inizia oggi la rivincita del centrosinistra», spiega il segretario dei Ds siciliani, Antonello Cracolici. Il coordinatore nazionale della Margherita, Dario Franceschini cerca di essere ancora più chiaro sui motivi che spingono il centrosinistra aparlare di vittoria per una sconfitta: «A Palermo il centrosinistra era al 31,9% ed oggi viene dato al 37/41%. Se questa tendenza verrà confermata nelle altre località in cui si è votato il giudizio politico su Berlusconi e il centrodestra dopo due anni di governo sarà inequivocabile».

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