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Indirizzi cambiati, a migliaia «perdono» il seggio

Il fatto più increscioso si è verificato a Velletri, alle porte di Roma, dove molti cittadinio, recatisi al seggio indicato sulla scheda elettorale, non hanno potuto votare. Non erano negli elenchi: per un cambiamento della toponomastica i loro nuovi indirizzi non erano fra quelli compresi nel seggio. Sono dovuti andare in municipio e richiedere una nuova tessera con il nuovo indirizzo, il che ha provocato una grande fila, di persone ovviamente malcontente, davanti all'ufficio elettorale comunale. Questi cambiamenti hanno riguardato circa diecimila persone, 2500 delle quali sembra non abbiano ricevuto comunicazione alcuna.
A Guidonia Montecelio, sempre alle porte di Roma, un disoccupato, sieropositivo e con precedenti penali, ha pensate bene di irrompere verso le 11 nel seggio urlando «altro che voto, dateci lavoro», e di buttarsi per terra insultando i finanzieri di guardia. Non soddisfatto, ha dato fuoco a delle sterpaglie fuori la scuola. Alle 16 si è ripetuto: stavolta c'erano i carabinieri e lui li ha assaliti, ha spaccato un lampione e si è ferito con il collo di una bottiglia. È stato denunciato per incendio, oltraggio e danneggiamento.

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