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SCONTRO CASTELLI-D'AMBROSIO

Per una sola consulenza 5 miliardi di vecchie lire

Il lavoro degli ispettori riprenderà non appena si sarà conclusa l'altra ispezione decisa a suo tempo dal ministero della Giustizia. A chiedere la sospensione è stato il procuratore reggente di Milano Ferdinando Vitiello che in una lettera al Ragioniere generale dello Stato ha fatto presente di non avere il personale da mettere a disposizione degli ispettori perchè quello in servizio è già impegnato con gli ispettori del ministero della Giustizia. Possiamo far fronte ad una ispezione alla volta, ha in pratica fatto presente Vitiello che ha denunciato un vuoto d'organico di quasi 100 unità, con il rischio che si creino «disservizi» e venga compromesso «il puntuale svolgimento dell'attività dell'istituto». Il ragioniere generale dello Stato Vittorio Grilli ha condiviso ed ha deciso di sospendere l'ispezione in corso alla Procura, mentre proseguirà senza problemi quella presso il Tribunale.
Ma lo scontro tra governo e Procura milanese è sempre in primo piano. Il ministro della Giustizia Roberto Castelli ha fatto esplodere un'altra polemica. In una intervista al «Sole 24 Ore», nel ribadire di non aver saputo niente dell'ispezione del Tesoro a Milano, ha reso noto di aver inviato alla Ragioneria dello Stato le conclusioni di un accertamento disposto a seguito di un ricorso dal dipartimento per gli affari di giustizia da cui è emerso che per una «operazione di rogatoria» (in realtà si trattava di una consulenza) è stata liquidata una parcella miliardaria. Per l'esattezza 5 miliardi e 300 milioni di vecchie lire. Una somma, ha affermato il Guardasigilli, che «suscita perplessità anche per le modalità con cui è stata gestita». Immediata è stata la smentita dell'ex procuratore capo di Milano Gerardo D'Ambrosio il quale ha escluso che per una rogatoria sia stata mai pagata una somma del genere. «Evidentemente - ha commentato - il ministro Castelli se l'è sognata di notte», anche perchè, ha aggiunto «le rogatorie non si pagano ed a costare sono le consulenze come è accaduto nelle indagini su Fininvest, Enimont e Banca Popolare di Milano». Non ad una rogatoria, quindi, hanno poi spiegato ambienti della Procura milanese, si riferiva Castelli, ma ad una consulenza affidata alla società KPMG sul comparto estero della Fininvest, per la quale furono effettivamente pagati 5 miliardi e 682 milioni di lire per un lavoro durato 4 anni. A presentare il ricorso era stato l'avvocato Raffaele Monaco che aveva definito esorbitante la somma pagata e perciò chiedeva degli accertamenti. Gli oltre 5 miliardi sono stati quindi pagati ed il ministro ha accusato l'ex procuratore D'Ambrosio di nascondersi «dietro il dito di banali sofismi dialettici».
Al centro delle polemiche è anche l'annuncio di Berlusconi che sarà presentata una proposta per separare le carriere dei giudici da quelle dei pm. Per il presidente dell'Anm (associazione magistrati) Edmondo Bruti Liberati occorre qualche «aggiustamento» ma «quello delle ultime ore è il terzo cambiamento che avviene in un anno». Un altro attacco al governo è venuto dal plenum del Csm che ha bocciato il maxiemendamento alla riforma dell'ordinamento giudiziario. La prossima settimana, intanto, la maggioranza proporra al Senato il lodo Maccanico per sospendere i processi a carico dei vertici dello Stato.

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