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Metalmeccanici, impedita riunione Cisl e Uil

Le contestazioni organizzate dalla Fiom Cgil ma per il segretario marchigiano il suo sindacato «non c'entra»

Il segretario regionale marchigiano di quest'ultima ha detto «non so niente e comunque la Fiom non c'entra», quella della Rsu in Fincantieri ha detto che non è successo «nulla di trascendentale».
Sempre ieri, di nuovo in azione gli spaccavetri: è stato fatto a pezzi nella notte una vetrata del comitato elettorale di un sindacalista Cisl a sindaco di Pisa, che è in corsa appoggiato da Cdl e Radicali.
Alla Fincantieri di Ancona, ha spiegato Mario Ghini, della segreteria nazionale della Uilm Uil, era in corso una riunione per illustrare ai lavoratori l'accordo sottoscritto da Uilm e Fim con la Federmeccanica «ma la Fiom Cgil, urlando contro di noi, ci ha impedito di parlare e di svolgere l'assemblea». All'incontro erano presenti 250 lavoratori dei 500 che lavorano alla Fincantieri. Gli operai si sono lamentati di non aver potuto ascoltare quali fossero le novità introdotte dall'accordo. «Non è questa - ha detto Ghini - la dialettica sindacale con cui siamo abituati a lavorare e su cui costruire. Stiamo attenti perché queste situazioni possono degenerare. Invitiamo la Fiom Cgil a rispettare gli altri sindacati; certo, se questa è la tanto decantata democrazia della Fiom, Dio ce ne scampi».
«Per quello che mi riguarda non so niente e comunque la Fiom non c'entra» con le contestazioni alla Fincantieri di Ancona, dice però il segretario regionale della Fiom-Cgil Anacleto Giuliani. Aggiunge però di non sapere «niente» dello svolgimento dell'assemblea, «a cui non siamo stati invitati» e che sarebbe stata organizzata «dalla Uilm-Uil e forse dalla Fim-Cisl». «Non so chi siano questi facinorosi» aggiunge, limitandosi a osservare che forse le contestazioni sono partite da iscritti Uilm. Secondo Tiziano Beldomenico, rappresentante della Fiom nella Rsu di Fincantieri, invece, non è successo «nulla di trascendentale».
Quanto all'episodio di Pisa, non è necessariamente collegabile alle contestazioni organizzate contro la Cisl, tuttavia nella notte fra mercoledì e giovedì è stato spaccato un vetro della sede del Comitato a favore della candidatura di Michele Mezzamonte, sindacalista della Cisl, appoggiato dalla Cdl e dai Radicali. L'attentato è stato effettuato in un intervallo dei controlli predisposti dalle forze dell'ordine per il controllo delle sedi sensibili. Sul luogo sono intervenuti gli agenti della Digos. Danneggiata anche la vetrina di un negozio vicino.
Delle reiterate azioni organizzate contro sedi, uomini e attività della Cisl ha parlato anche il presidente di Confindustria, Antonio D'Amato, che, nel corso della sua relazione all'assemblea generale ieri, ha parlato di «quelle continue, vergognose manifestazioni di intolleranza antidemocratica, e in alcuni casi di natura terroristica che subisce con troppa frequenza la Cisl e personalmente Savino Pezzotta».
E Fabrizio Cicchitto, vice capogruppo di Forza Italia alla Camera, ha denunciato in una articolo sull'Avanti l'esistenza di «una componente squadrista nella sinistra di base» che sta emergendo con le contestazioni e le violenze contro la Cisl.

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