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Quote latte, oggi la fiducia alla Camera

Cè (Lega): «Anche se resta qualche problema, il testo rappresenta il miglior compromesso possibile»

Dopo la prima lettura a Montecitorio, il decreto, che scade il 31 maggio, deve ancora passare il vaglio del Senato.
Si tratta di una fiducia «tecnica», ha spiegato il ministro per le Politiche agricole, Gianni Alemanno, posta per evitare i rischi «dell'assenteismo pre-elettorale» ed essere certi di raggiungere il numero legale, perché «l'intesa con la Lega è stata raggiunta». Il maxi emendamento sostitutivo del testo sul quale il governo ha posto la fiducia infatti, dice il ministro, sintetizza «il senso dell'accordo con la Lega e in più contiene gli emendamenti approvati in Aula». Questa volta la Lega concorda con il parere del ministro. «Mi riservo di valutare il maxi emendamento, che non ho ancora letto, ma so che ha recepito le modifiche proposte in commissione - ha osservato il capogruppo dei deputati leghisti, Alessandro Cè - e, anche se resta qualche problema, in particolare sulla questione di riallineamento delle quote, pensiamo che sia il migliore compromesso possibile». Dunque, la Lega Nord voterà prima la fiducia sul maxi-emendamento e poi sul voto finale, «come minimo di asterrà» permettendone così l'approvazione.
Subito dopo il voto del decreto sulle quote latte la Camera dovrebbe votare il decreto sulle scommesse ippiche e sull'Unire, già approvato dal Senato e in scadenza il 23 maggio. E su questo provvedimento la Lega ha già espresso forti dubbi. «Non ci entusiasma - dice Cè - c'è da parte nostra un'attenzione prudente verso questo decreto e continueremo a fare la coscienza critica della maggioranza, ma senza barricate». Tuttavia Cè non scioglie il dubbio sul voto che il gruppo esprimerà: «Vedremo nel corso dei lavori d'Aula», taglia corto, ma la Lega si è già espressa in modo molto critico contro il provvedimento. Federico Bricolo aveva commentato nei giorni scorsi che, con il provvedimento, il governo si appresta a «concedere ulteriori aperture a concessionari non in regola, dilazioni di pagamenti, sconti sulle somme dovute, riduzione dell'imposta. E per il pregresso vengono concesse rateizzazioni senza interessi».
Il maxi emendamento predisposto dal governo, intanto, recepisce quasi tutte le richieste della Lega. Prevede che il prelievo supplementare mensile entrerà in vigore a partire dal 1° gennaio 2004, invece che il 30 novembre. Per le multe pregresse indica la rateizzazione trentennale senza interessi, ma a condizione che Bruxelles dia il via libera nella prossima riunione Ecofin. Il maxi emendamento contiene anche la norma istitutiva del commissario, che però dovrà essere nominato con il parere della Conferenza Stato-Regioni, per il monitoraggio sull'applicazione del decreto e favorisce la redistribuzione delle quote verso le aree che producono strutturalmente maggiori quantità di latte.

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