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Pensioni, i sindacati verso lo sciopero

Intanto, la segreteria unitaria di Cgil, Cisl e Uil convocata per oggi discuterà se ricorrere allo sciopero generale per sanzionare «il comportamento contraddittorio del governo in materia previdenziale». Neppure l'intervento del presidente del Consiglio, sollecitato dal responsabile del Welfare, è riuscito a fare chiarezza. Anzi, se possibile, l'incertezza è aumentata. Interrogato dai giornalisti durante una pausa del vertice adriatico-jonico di Bari, Silvio Berlusconi, che si era detto favorevole all'innalzamento dell'età pensionabile da 57 a 62 anni entro il 2010, ha escluso che ci siano problemi con la Lega contraria ad interventi sulle pensioni di anzianità. «No, assolutamente no. Ho anche parlato con Bossi ed è tutto a posto» ha precisato, senza però dare il via libera all'attesissimo vertice a tre. «L'incontro è previsto, ma non abbiamo ancora fissato la data» ha concluso il premier, indicando negli impegni del ministro dell'Economia la causa del rinvio alla prossima settimana della riunione.
Dopo aver difeso a spada tratta il disegno di legge delega sulla previdenza, Roberto Maroni è stato preso in contropiede dalle esternazioni del premier e dalle prese di posizione di alcuni consiglieri del suo stesso ministero. Una situazione che ha - se possibile - allarmato ancora di più i sindacati che restano in attesa di una risposta unitaria da parte del governo. «Deve convocare in fretta un incontro e rispondere alle nostre proposte. In caso contrario vedremo cosa fare, quale sarà la nostra risposta» ha annunciato il leader della Cisl, Savino Pezzotta. La mobilitazione è scattata sulle questioni scottanti dei disincentivi e delle pensioni di anzianità. Le sigle sindacali sono schierate in difesa di un pacchetto di modifiche: sostituire la decontribuzione con la fiscalizzazione, impiegare il Tfr nelle pensioni integrative dopo il consenso del lavoratore, agevolare i fondi chiusi. «Andiamo avanti con la tabella di marcia fissata. Gradueremo le iniziative tenendo conto delle novità» ha aggiunto il segretario confederale, Pierpaolo Baretta. «La situazione è ancora più preoccupante» ha denunciato Morena Piccinini della Cgil. Anche la direzione della Uil ha criticato il governo. L'insoddisfazione si è fatta largo pure nell'Ugl vicina ad An.

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