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Scajola: bisogna cambiare al più presto la legge elettorale

L'Italia è l'unico Paese dove si vota ancora in forme diverse per Comuni, Province, Regioni, Camera, Senato e Parlamento europeo. È una confusione». Claudio Scajola, responsabile della campagna elettorale di Forza Italia per le amministrative, ha parlato dal palco della convention degli amministratori azzurri, riuniti ieri a Udine per la seconda giornata dei lavori. L'ex ministro dell'Interno ha invitato quindi il partito a comunicare meglio l'attività del governo, indicando tra le priorità la necessità di modificare l'attuale legge elettorale «perché non garantisce la governabilità». «Dobbiamo garantire - ha avvertito Scajola - agli elettori che hanno scelto una coalizione di poter avere un governo che possa governare cinque anni».
L'attuale legge elettorale, ha insistito Scajola, «che è un passo in avanti rispetto a quella precedente», va cambiata, «perché non garantisce la governabilità». Il presidente del comitato elettorale di FI si è detto fiducioso sul voto elettorale di fine maggio: «Sappiamo dai nostri sondaggi che vinceremo per parecchio. Ma chiunque vincerà ha il dovere e il diritto di governare». Secondo l'esponente azzurro, «serve un partito, anche perché ci accorgiamo tutti i giorni che non abbiamo capacità di comunicare quello che stiamo facendo. Anche noi che siamo in prima fila non abbiamo la percezione compiuta dell'attività di governo e parlamentare di questi due anni. Il nostro dovere primario non è mediare con l'opposizione sui vari argomenti, ma rispettare il contratto più importante che esiste, quello che avviene al momento del voto ogni cinque anni tra l'elettore e l'eletto».
Di elezioni ha parlato anche Enrico La Loggia. Per il ministro per gli Affari regionali le amministrative «non possono essere considerate un test politico». «Quasi metà degli elettori sono in Sicilia, una buona parte sono in provincia di Roma e un'altra parte in Friuli Venezia Giulia - ha spiegato il ministro di Forza Italia -. Si tratta di realtà talmente diverse tra loro e soltanto immaginare di poter fare un test omogeneo, francamente mi sembra impossibile. Vanno valutate ciascuna nella propria realtà, come dovrebbero essere le elezioni amministrative». La Loggia ha avuto parole di elogio per Alessandra Guerra, candidata della Cdl alla guida della regione Friuli Venezia Giulia. «Ho con lei - ha assicurato - un ottimo rapporto e la sostengo. È una persona in gamba».
Da parte sua, Renato Schifani, presidente dei senatori di FI, da Udine ha risposto a Rutelli, che ieri ha ipotizzato un referendum per contrastare un'eventuale riforma del centrodestra sulla giustizia. «Mi pare che la puntina del disco si sia incantata: ad ogni legge che noi facciamo dicono che ci sarà un referendum». «Il ricorso al referendum è un loro diritto - ha aggiunto Schifani a margine della convention azzurra - ma è anche una facoltà data a noi per consentire alla gente di approvare il nostro operato».

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