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Il Cavaliere avverte: «Il processo Sme non cambierà gli equilibri politici»

Intanto con un duro scontro in aula tra accusa e difesa e la decisione del Tribunale di Milano di rinviare l'udienza a questo pomeriggio alle 16, si sono riaccese le polemiche sulla presenza di Berlusconi come imputato nel processo Sme. Gli avvocati del presidente del Consiglio hanno chiesto e ottenuto, ieri mattina, che il dibattimento fosse fermato per «legittimo impedimento» del premier, impegnato contemporaneamente in un Consiglio dei Ministri e nella commemorazione dell'assassinio di Aldo Moro. Motivazioni ritenute sufficienti dal presidente della prima sezione penale, Luisa Ponti, che ha disposto, però, il rinvio dell'udienza a oggi pomeriggio quando Berlusconi sarà impegnato in una manifestazione elettorale definita dal Tribunale senza «rilevanza di funzionalità con l'incarico di presidente del Consiglio». Una decisione che ha scatenato la reazione polemica della difesa: «Queste sono prove di forza che il Tribunale continua a dare» ha commentato l'avvocato Niccolò Ghedini, annunciando che Berlusconi non si presenterà perchè «non si può pensare che un tribunale regoli la vita dell'Italia». Ancor più duro l'avvocato Gaetano Pecorella che ha preannunciato l'intenzione di chiedere la revoca dell'ordinanza, notificata direttamente al domicilio del premier: «Non escludo una ricusazione - ha detto -. Sicuramente pensiamo di sollevare il conflitto di attribuzione davanti alla Corte Costituzionale». La ricusazione potrebbe scattare nel caso il Tribunale decidesse, oggi, di proseguire nell'udienza malgrado le richieste della difesa.

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