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Contratti pubblico impiego Sciopero unito Cgil-Cisl-Uil

18, riescono invece a non spaccarsi. L'assemblea dei delegati di Cgil, Cisl e Uil ha confermato il pacchetto di 48 ore di sciopero dei lavoratori pubblici, le prime 24 delle quali si svolgeranno il 19 maggio. La protesta è stata indetta a sostegno della vertenza per il rinnovo del contratto.
L'assemblea, alla quale hanno preso parte oltre tremila delegati, ha dato mandato inoltre alle segreterie nazionali di indire un'altra giornata di sciopero da tenersi nel mese di giugno insieme a una manifestazione nazionale a Roma.
Il 19 maggio a incrociare le braccia saranno i lavoratori delle agenzie fiscali, delle autonomie locali, del parastato, della Presidenza del Consiglio e della sanità. La protesta non interessa, invece, i ministeriali per i quali l'intesa per il nuovo contratto è stata già raggiunta.
La seconda giornata di sciopero sarà effettuata se nel frattempo non si sarà sbloccata la vertenza contrattuale. Sul banco degli imputati il governo e, in particolare, il ministro Tremonti, per il «mancato rispetto degli impegni assunti con l'accordo quadro del febbraio 2002», ma anche regioni, enti locali ed enti pubblici «che si nascondono dietro l'esecutivo».
All'assemblea unitaria di ieri hanno preso parte i responsabili di settore di Cgil, Gian Paolo Patta, Cisl, Nino Sorgi, e Uil, Antonio Foccillo, e i segretari generali delle organizzazioni di categoria Fp-Cgil, Laimer Armuzzi, Fps-Cisl, Rino Tarelli, Uil-Fpl, Carlo Fiordaliso, Uil Pa, Salvatore Bosco.
La prossima settimana dovrebbe svolgersi il vertice tra il vicepremier, Gianfranco Fini, e i ministri Tremonti e Mazzella proprio per esaminare il nodo delle risorse economiche per i contratti di sanità ed enti locali.

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