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LA SINISTRA E IL CASO SME

Quando Bassolino denunciò Prodi«Operazione poco trasparente, intervenga la magistratura»

No, a parlare così della gestione di Romano Prodi all'Iri non è Silvio Berlusconi. Ma un esponente della sinistra: Antonio Bassolino. Che addirittura denunciò alla magistratura Prodi quasi dieci anni fa e oggi viene indicato come possibile vice del presidente della commissione europea alla guida del centrosinistra alle prossime elezioni politiche.
È il 16 ottobre '93 e nel mirino di Bassolino, allora deputato dell'allora Pds e candidato a sindaco di Napoli, ci sono la Sme, l'Iri, Prodi, la Cirio-Bertolli-De Rica. Non è la vendita della finanziaria pubblica al centro del processo di Milano e che vende imputato l'attuale presidente del Consiglio Berlusconi, ma il secondo tentativo avviato dall'allora presidente dell'Iri di avviare la privatizzazione della Sme o di singolli pezzi. Al centro delle contestazioni, come per la prima vendita, c'è il metodo: anche per quella del '93 Prodi sceglie la trattativa privata.
Bassolino s'infuria e a metà ottobre annuncia un ricorso alla magistratura per chiedere indagini sulla vendita del gruppo Cirio-Bertolli-De Rica (Cbd) L'operazione di vendita, dice in quell'occasione, è «tutt'altro che trasparente», e «rischia di aggravare ulteriormente i problemi del comparto industriale agro-alimentare». La parte dell'operazione su cui Bassolino esprime più riserve riguarda il profilo economico degli acquirenti: «L'Iri - ricorda il deputato della Quercia - ha deciso di vendere alla finanziaria Fisvi, che ai primi di novembre avrà un capitale di 260 miliardi di lire. Si tratta quindi di vendere imprese che fatturano mille miliardi a imprenditori che non ne fatturano più di cento: come se dei nani decidessero di impadronirsi di un gigante». Bassolino, inoltre, sottolinea che l'uomo scelto da Prodi è noto per aver fatto operazioni poco chiare: altre aziende meridionali in crisi rilevate in passato dal presidente della Fisvi, Saverio La Miranda, sono arrivate alla chiusura, alla liquidazione o al fallimento: tra queste la Frigodaunia, la Gelo Sud, la Co.Ra.C. e la Agroverde.
Undici giorni dopo Bassolino torna alla carica e chiede l'intervento del presidente del Consiglio di quel periodo: Carlo Azeglio Ciampi.
F. D. O.

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