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Il federalismo cambierà tutta l'amministrazione

Il premier: governo impegnato nelle riforme. La Malfa critica lo spoil system, Saporito lo difende

E non è detto che si debba poi aspettare molto perché questo si verifichi. Ieri al Forum della Pa degli Affari regionali, Enrico La Loggia ha detto che la riforma del titolo V della Costituzione dovrebbe essere approvata entro il mese. «Giovedì comincerà l'esame in commissione al Senato ed entro il mese dovrebbe concludersi l'iter parlamentare», ha detto, sottolineando che il disegno di legge «non è blindato, è aperto e può essere migliorato; bisogna continuare a lavorarci».
Quanto alle parti da perfezionare, secondo La Loggia «si può definire meglio la ripartizione delle competenze, anche se la ricerca dell'equilibrio è difficile; ma nessuno pretende di essere depositario della verità». Inoltre, il concetto di interesse nazionale «presenta margini per essere meglio definito e collocato; bisogna ancora lavorare su questo e ragionarci meglio: è un argomento difficile che - ha sottolineato il ministro - non si può esaurire in poche battute».
Anche Berlusconi si è comunque fatto sentire tramite un messaggio messo in onda sugli schermi della manifestazione, e ha ribadito la necessità delle riforme. «Lo Stato italiano - ha detto - è rimasto indietro rispetto agli altri con cui l'Italia è chiamata a competere. Ne deriva la necessità di utilizzare questi cinque anni di governo per ammodernare lo stato, la sua stessa architettura istituzionale, passando da un bicameralismo perfetto allo stato delle autonomie». Il presidente del consiglio ha fatto riferimento fra l'altro al fatto che «c'è un lungo discorso che riguarda la Corte costituzionale e la forma di governo».
Al forum si è parlato anche ieri di dirigenza pubblica, e il presidente della Commissione finanze della Camera, Giorgio La Malfa, ha detto che la legge sullo spoil system, fatta poco dopo l'inizio della legislatura, «è un errore gravissimo» perché «mina le fondamenta del sistema pubblico ed esaspera i poteri di nomina politica dei dirigenti della P.a., con conseguenze pericolose per la fiducia dei cittadini nei confronti della pubblica amministrazione».
Sull'argomento è intervenuto il sottosegretario alla Funzione Pubblica, Learco Saporito, secondo il quale lo spoil system dei dirigenti dello Stato poteva «essere più coraggioso per correggere le nomine e le promozioni fatte in passato per motivi diversi dal mero merito».
Secondo Saporito, la riforma amministrativa «incontra dei punti di resistenza a quei livelli di responsabilità che hanno condiviso l'indirizzo politico dei precedenti governi. Il programma del governo Berlusconi è diverso da quello dei governi precedenti, mentre sono sempre gli stessi uomini che stanno ai loro posti e fanno un po' di resistenza, noi lo vediamo giorno per giorno».
Saporito ha sottolineato poi l'importanza della norma «moralizzatrice» secondo la quale le norme fatte negli ultimi sei mesi da questo governo possono essere sottoposte a verifica dai governi successivi.
D. T.

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