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PARTE DENUNCIA

Il premier, al termine del suo intervento, è stato salutato da un applauso che ha costretto il giudice della prima sezione penale di Milano a ricordare ai presenti «che in aula non è consentito applaudire». Appena lasciata l'aula però scoppia la bagarre: a crearla un giovane, Piero Ricca, figlio di un magistrato e aderenti al movimento le Girandole, che rivolto al premier ha urlato: «Buffone, fatti giudicare con un cittadino normale altrimenti farai la fine di Ceausescu, di Don Rodrigo». Berlusconi ha invitato i carabinieri presenti a prendere le generalità del contestatore che, dopo essere stato identificato e rilasciato, è stato denunciato dalla presidenza del Consiglio. La giornata, che già dal primo mattino si preannunciava caotica, anche dalla gran folla di giornalisti, fotografi e operatori televisivi, che ha letteralmente preso d'assalto Palazzo di Giustizia. Il presidente della prima sezione penale, Luisa Ponti, a sgomberare l'aula posta al terzo piano del Palazzo di Giustizia, e trasferire l'udienza al primo piano presso la Corte d'Assise.

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