cerca

IL PARTITO DI FINI DIFENDE IL COMPORTAMENTO DEL SOTTOSEGRETARIO AGLI INTERNI

Il sindaco di Trapani si autosospende da FI, solidarietà a D'Alì


La decisione è stata presa al termine di un vertice che si è tenuto ieri nell'abitazione privata trapanese del sottosegretario agli Interni e a cui hanno partecipato i dissidenti della Casa delle Libertà. D'Alì è stato sospeso dal partito di Berlusconi perchè ha appoggiato una lista diversa da quella del partito, «violando lo Statuto». D'Alì ha, infatti, appoggiato il senatore di An Giuseppe Bongiorno e non la forzista Giulia Adamo.
Il sottosegretario non ha voluto commentare la decisione presa dal coordinatore azzurro Claudio Scajola, ma si è limitato solo a dire: «Non ci sono parole per una cosa tanto paradossale».
Per D'Alì si è trattato «di un fulmine a ciel sereno». Alle amministrative di fine maggio si presenteranno a Trapani tre candidati per la Provincia, uno per l'Ulivo (Baldo Gucciardi) e due per la Casa delle Libertà, dopo la frattura tra Fi e An, appunto Giulia Adamo e Giuseppe Bongiorno.
Il ministro Gasparri esprime «piena solidarietà al senatore Antonio D'Alì inspiegabilmente sospeso da Fi». Proteste anche dai sostenitori di Giuseppe Bongiorno, il candidato alle elezioni provinciali di Trapani, appoggiato dal senatore Antonio D'Alì, che si contrappone a Giulia Adamo (quello ufficiale di Fi). Secondo il comitato elettorale «pro Bongiorno presidente», la sospensione di D' Alì «è un grave atto che si aggiunge alla prepotenza che ha imposto la ricandidatura di Giulia Adamo nonostante si sapesse che tale decisione avrebbe provocato una dura frattura all' interno della Cdl».
An tutta poi esprime «il proprio sostegno» e la sua «solidarietà» al senatore Antonino D'Alì «e a tutti i dirigenti di Forza Italia che si riconoscono nelle posizioni del sottosegretario agli Interni». An, in una nota, fa sapere che «non può tollerare questa situazione», e per questo intende «contrastare disegni che tendono a mortificare la provincia di Trapani attraverso spregiudicati interventi esterni».
Marco Follini dell'Udc invita invece tutti i partiti della Casa delle Libertà a correre uniti alle comunali di Udine fin dal primo turno, stop alla campagna acquisti di Forza Italia ai danni dell' Udc «perchè la formazione delle liste per le elezioni non è calciomercato».

Commenti

Condividi le tue opinioni su Il Tempo

Caratteri rimanenti: 1500