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Rc auto, le polizze volano alle stelle

Le tariffe assicurative sono aumentate fino al 500% negli ultimi nove anni

La loro colpa è aver fatto lievitare a dismisura le polizze - con premi raddoppiati in meno di dieci anni, in alcuni casi aumentati addirittura del 500 per cento - e aver azzerato la concorrenza. In altre parole, è come mettere sotto accusa la liberalizzazione, che ha fallito il principale obiettivo: far scendere i prezzi. È quanto emerge dall'indagine conoscitiva condotta dall'Antitrust, che attacca: le compagnie, alle prese con un fortissimo aumento dei costi (+70% dal 1992) si sono mosse in modo omogeneo, limitandosi a trasferirlo sulle polizze. Ma anche i consumatori hanno le loro colpe. In generale, tendono infatti ad approfittarne, gonfiando le richieste di risarcimento. E qual è la difesa dell'Ania? Per l'associazione delle assicurazioni gli aumenti sono dovuti ai costi dei risarcimenti.
Ma non è tutto. Le polizze d'assicurazione in Italia corrono molto più velocemente della media Ue: solo l'anno scorso, a fronte di un rincaro registrato dai premi italiani dell'11,6%, la media Ue si è fermata al 4,8%. L'Italia conquista la «maglia nera» degli aumenti, che vanno dal 9,1% del 1996 fino al 16,8% nel 1999. Passando per rincari sempre a doppia cifra nel 1998 (+13,8%); 2001 (10,8%) e 2002 (11,6%). Alle nostre spalle il Regno Unito, con aumenti a due cifre nel 1998 (+11,7%), nel 1999 (+12,1%) e nel 2000 (+15,8%). Ma nel 2000 gli aumenti scendono al 9,1% nel 2001 e 2,7% nel 2002. Spagna e Germania, invece, non registrano mai rincari a due cifre e arrivano al massimo ad un più 7,9% per la prima nel 1999 e più 8,3% nel 2000 per la seconda.
Mentre dal 1° luglio 1994 ad oggi la liberalizzazione delle tariffe Rc auto ha di fatto raddoppiato i premi assicurativi, i costi dei sinistri sono aumentati del 70% e le compagnie li hanno riversati completamente sui consumatori. L'Antitrust denuncia l'aumento «del tutto ingiustificato» delle tariffe e propone il superamento degli agenti monomarca e il passaggio al sistema dell'indennizzo diretto con l'eliminazione dell'accordo collettivo Ania-carrozzieri.
«Nel corso di questi anni - scrive l'Autorità garante della concorrenza e del mercato -, a fronte di una scarsa innovazione e di un'invariata qualità dei prodotti, i premi sono sistematicamente aumentati in misura eccezionalmente elevata, rapportati agli altri Paesi europei, anche a causa del fatto che le imprese hanno reagito in maniera inadeguata alla crescita dei costi».
La misura degli aumenti ha toccato, in situazioni particolari, livelli eccezionali: i premi richiesti da talune imprese sono divenuti talmente elevati da rendere di fatto impossibile ottenere persino la stessa copertura Rc auto; in diverse province ad un consumatore che intende stipulare una polizza per un ciclomotore viene richiesto un premio che può essere anche pari al valore del veicolo stesso. L'indagine - i cui contenuti complessivi verranno presentati nelle prossime settimane - evidenzia che l'incremento dei premi di competenza pagati dall'intera collettività degli assicurati ha subito un sostanziale raddoppio nel periodo 1994-2001. Si è passati infatti dagli 8.123 miliardi di euro del 1994 ai 15.012 miliardi del 2001. Sono aumentati, però, anche gli oneri relativi ai sinistri: dagli 8.171 miliardi di euro del 1994 ai 13.734 del 2001. Il presidente dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato, Giuseppe Tesauro, cerca di smorzare i toni («Non vogliamo dare colpe a nessuno»), tuttavia ribadisce che l'indagine proclama di fatto il fallimento della liberalizzazione nel settore. «Il passaggio da un mercato protetto alla liberalizzazione delle tariffe - sottolinea - ha prodotto delle distorsioni. Le compagnie hanno riversato gli aumenti direttamente sulle polizze e gli automobilisti certo non hanno avuto comportamenti virtuosi». Tesauro indica comunque qual è la strada per aumentare la competitività, creando «benefici per i consumatori». Sulle orme del modello francese, che «ha dato buoni risultati», il presidente dell'Antitrust propone l'indennizzo dirett

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