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I consumatori: abbiamo avuto ragione

I sindacati chiedono al governo di rivedere radicalmente il decreto Marzano

«L'indagine dell'Antitrust ci conferma che una liberalizzazione senza regole e controlli può essere un completo fallimento per i consumatori» è il commento di Paolo Landi, presidente di Adiconsum, per il quale la riforma Marzano «si limita a correggere un solo aspetto distorsivo, cioè le truffe, mentre nulla porta di nuovo per migliorare la concorrenza». Sulla stessa lunghezza d'onda Giustino Trincia, vice segretario generale di Cittadinanzattiva, per il quale la liberalizzazione nel settore Rc auto «non è mai partita». Da parte sua, il presidente dell'Aduc, Vincenzo Donvito, pur condividendo le proposte avanzate dall'Antitrust, è scettico che possano modificare radicalmente i prezzi delle polizze. «Mentre Marzano racconta favole sulla bontà della sua "riformetta" o sugli ipotetici "effetti fionda" le tariffe non si fermano. Gli assicurati sono stati i soli a pagare» denuncia l'Intesa dei consumatori. Paolo Martinello, presidente di Altroconsumo, sostiene che il 97% degli agenti assicurativi in Italia è monomandatario.
Levata di scudi anche da parte dei sindacati. Il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, chiede al governo e al Parlamento di rivedere «radicalmente» il decreto Marzano, che blocca i ricorsi contro le compagnie assicurative. A suo avviso, «la denuncia dell'Antitrust sugli effetti perversi della falsa liberalizzazione delle tariffe assicurative si collega con lampante sintonia all'aumento dell'inflazione al 2,8%». Per Luigi Angeletti, segretario generale della Uil, i dati dell'Antitrust sugli aumenti dei premi dell'Rc auto confermano «quello che 40 milioni di automobilisti sapevano benissimo». Nazzareno Mollicone, segretario dell'Ugl-Assicuratori, esulta: «Tesauro ci dà ragione».
Ma qual è la reazione dei politici? L'ipotesi dell'indennizzo diretto compagnia-assicurato non dispiace al sottosegretario al ministero delle Attività produttive, Mario Valducci, che ricorda come la proposta dell'Antitrust «sia già stata esaminata nel corso dell'iter della riforma sull'Rc auto e rimanga una delle tre aree su cui si lavorerà in vista del Testo unico sulle assicurazioni». Per il segretario della commissione Finanze della Camera, Mario Lettieri, «i dati forniti dall'Antitrust confermano le denunce più volte fatte in Parlamento dalla Margherita». Per Alfonso Pecoraro Scanio la conferma che arriva dall'Antitrust sugli «aumenti esorbitanti e ingiustificati dei premi» rende «indispensabile il referendum contro il decreto salva-compagnie voluto fortemente dal governo».
St. Mor.

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