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Una farfalla rossa per proteggere i minori

Non si tratta di un grande passo avanti (Mediaset ha già bollini rossi, gialli e blu, da anni) ma è già qualcosa. Per tutelare in qualche modo i bambini dai programmi «non adatti», la farfalla della Rai diventa rossa e lampeggiante e così conta di allontanare i più piccoli dai programmi «a rischio».
Ieri, prima di partecipare al consiglio, il direttore generale Flavio Cattaneo, ha approvato la proposta elaborata dalla struttura promozione e immagine della direzione comunicazione e relazioni esterne e darà oggi indicazioni operative su questo nuovo logo Rai ai direttore editoriali in una riunione di palinsesto.
La riunione di oggi sarà anche l'occasione per fare un primo esame dell'applicazione del nuovo contratto di servizio, soprattutto per la parte riguardante i minori, dopo che nella precedente riunione di palinsesto, il direttore generale aveva richiamato i direttori alla massima attenzione sulle nuove norme contenute nel contratto. Una riunione sempre sull'allarme-crisi degli ascolti, che anche lunedì ha visto la vittoria Mediaset negli ascolti tv di Pasquetta. La fiction «Carabinieri 2» su Canale 5 ha vinto la serata superando il 30% di share e battendo il capolavoro d'animazione, in prima tv su Raiuno, «A Bug's life» che ha fatto il 17,52% di share con 4.400.000 spettatori (il 40% dei quali bambini tra i 4 e i 14 anni). Su Italia 1 in seconda serata nuovo successo per «Zelig off» che ha sfiorato il 30% con 2.253.000 spettatori.
La crisi del prime time del servizio pubblico e del varietà in particolare è infatti per Cattaneo il principale dei problemi da risolvere, ma il dg non deve dimenticare che gli ascolti più interessanti il servizio pubblico li ottiene di notte. Nella striscia notturna diretta da Gabriele La Porta, infatti, la Rai fa vero servizio pubblico perché manda in onda trasmissioni con al centro il sociale e la cultura, a costo quasi zero e, che, dal 1996 a oggi hanno tolto alla concorrenza più di 6 punti di share. Conviene quindi riflettere sul perché la Rai dell'intrattenimento vuoto o volgare non piaccia più nemmeno ai telespettatori... Forse perché a volte è anche copiato male, come è successo al «Sognando Las Vegas» di Luisa Corna, che Bibi Ballandi ha prodotto prendendo «spunto» dal «Sette per uno» di Jocelyn e da un altro programma (di attrazioni internazionali) che con questo autore avrebbe dovuto portare in Tv la scorsa stagione.
La polemica degli ascolti, in ogni caso non risparmia la radio e sempre oggi i direttori potrebbero discutere del caso «Socillo». Il direttore del Gr che è stato accusato di «appiattire i contenuti» facendo precipitare gli ascolti. «Non credo che gli utenti della radio si siano potuti stancare di ascoltare notizie sulla guerra in Iraq», lo accusa Stefano Boco, capogruppo dei Verdi e membro della Vigilanza. Ma il direttore Socillo va al contrattacco: «Attacchi di cattivo gusto e non giustificati». Poi difende il lavoro fatto in questi ultimi mesi a dispetto di «dati che, non essendo semestrali, sono ancora parziali».
Giu.Cer.

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