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Cuba: per lo Sdi inaccettabile l'atteggiamento del Pdci


Rispondendo a una domanda su un presunto aut aut dello Sdi al partito di Cossutta su Cuba, (o cambiate posizione su Castro o uscite dall'Ulivo), Intini osserva che i socialisti «non sono abituati a porre aut aut in modo arrogante».
«Però - aggiunge - abbiamo sollevato questa questione già qualche mese fa allorché Diliberto, segretario del Partito dei Comunisti Italiani, è andato a Cuba e ha incontrato Castro e i cubani dopodiché ha fatto un comunicato che si usava fare ai tempi dell' Unione Sovietica: "I due partiti fratelli..." eccetera, eccetera. Queste sono cose inaccettabili, francamente, perché danno della sinistra esattamente l'immagine che piace a Berlusconi, cioè l'immagine della sinistra che ha ancora qualcosa a che fare con il comunismo».
Intini, afferma quindi di condividere il giudizio di Emanuele Macaluso, secondo cui in passato molti, non solo a sinistra, non sostennero con coerenza l' opposizione democratica a Castro imprigionata all'Avana oppure in esilio: «Certamente è così, io stesso - racconta Intini - quando ero portavoce del Psi, agli inizi degli anni '90, feci un convegno a Roma con i dissidenti cubani, con gli esuli cubani per ricordare alla sinistra che c'era ancora una dittatura comunista di tipo tradizionale. Però il problema ormai è molto semplice, non bisogna nascondersi dietro un dito, bisogna accettare che ci sono in Italia due sinistre, e lo si è visto nel voto sull'Iraq in Parlamento. C'è una sinistra radicale, formata da Rifondazione Comunista, Verdi, Comunisti Italiani, movimenti, e c'è una sinistra pragmatica, riformista formata da Ds, Margherita, Socialisti Democratici Italiani e Udeur. Più si perde tempo nel riconoscerlo e peggio è».

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