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COFFERATIANI SU INTERNET

Insulti a D'Alema dai fans di «Aprile»

Così scrivono i sostenitori di «Aprile», l'associazione della minoranza diessina. Basta visitare il sito «Aprile per la Sinistra», all'inequivocabile indirizzo www.tornareavincere.it per trovarsi davanti ad una piogia di insulti al presidente dei Ds. C'è un forum dal titolo emblematico: «D'Alema è il vero nemico da battere, Berlusconi è solo un effetto collaterale». E giù, insulti, commenti al veleno, parolacce contro Baffino, che in buona parte sono sostanzialmente non pubblicabili.
La guerra interna alla sinistra sembrava aver toccato il punto più basso già mesi or sono. Ma ogni giorno c'è da stupirsi. E su internet si dà libero sfogo (anche perché c'è la copertura dell'anonimato) ad istinti reconditi. Ecco Bruci (nome di fantasia): «Chi dice che il Berlusca ha sconfitto la sinistra si sbaglia. La sinistra è stata sconfitta da D'Alema». «Sono d'accordo, battiamo D'Alema e poi potrewmo riuscire a battere Berlusconi», replica "Hasta siempre".
Ma c'è anche chi insorge e protesta: «Basta, smettiamola con D'Alema, a mes ta diventando quasi simpatico, quando assisto ad un linciaggio mi viene da prendere le parti del linciato» scrive tal Giovi. Ma è una tregua che dura poco, arriva subito un anonimo che ribadisce: «Non è un nemico, ma farei di tutto per mandarlo a casa, per sostituirlo con altri meno arroganti, e più di sinistra, ma non è un nemico. È un compagno (ex?) che fa più danni della grandine».
C'è anche chi spiega perché Baffino merita le maledizioni: «Ce l'abbiamo un'idea - si domanda un esponente della Nuova sinistra - di quanto ci è costato, in perdita di identità e di dignità, e di argomenti polemici offerti su un piatto d'argento all'avversario, la criminale guerra non legittimata del governo D'Alema nei Balcani?».
Via Baffino, allora. A casa perché «non è un compagno che sbaglia, semplicemente non è un compagno». E giù, altri improperi. «Ma come può - si chiede un altro - un leader che si dice di sinistra attaccare così il sindacato che storicamente rappresenta la sua gente?».
Si avverte palpabile la grande voglia di scissione che aleggia nella base di sinistra. «Lasciamoli andare. Sono un gruppo di centro. Parvenus liberal. Spaccare i Ds significa lasciar galleggiare tutta la classe dirigente, diventeranno un partitino».

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