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A Catania l'Udeur si schiera con il centrodestra

La scelta locale di sostenere l'esponente del centrodestra alle amministrative è legata, spiegano gli esponenti del partito di Clemente Mastella, a contrasti con il candidato del centrosinistra Claudio Fava. Ieri anche l'Udeur ha partecipato alla riunione catanese dei vertici provinciali e regionali che sostengono la candidatura di Lombardo: oltre al partito di Mastella, sono FI, An, Udc, Nuova Sicilia, Nuovo Psi, Pri e Patto Sicilia.
La vicenda si è trasferita immediatamente a livello politico nazionale. Siamo di fronte a un passo che prelude a un «grande centro»? «Non è una prova di ribaltone - sottolinea il segretario provinciale dell'Udeur, Mario Coppa - ma una scelta locale, che non influenzerà gli accordi nazionali». E lo stesso Mastella spiega: «La decisione del partito a Catania è stata presa dai dirigenti locali, in piena autonomia e libertà».
Prova invece ad ipotizzare scenari futuri il presidente dei senatori di An, Domenico Nania, che giudica «i moderati del centrosinistra piccoli cespugli sparsi» che prima o poi «lasceranno l'attuale coalizione». Per Nania è inverosimile ipotizzare «un vero centro che tale si senta accanto alla sinistra» perché, a suo parere, «il centro e i suoi valori sono compatibili solo con quelli della destra».
Nania sostiene di «non temere la creazione di un grande centro» e che «non è verosimile la rinascita della Dc, perché? affinché questo avvenga, è indispensabile la rinascita del comunismo, che invece è morto e sepolto».
Contrarietà ovviamente viene espressa nel centrosinistra. Il deputato catanese della Margherita Giovanni Burtone anche lui trasporta la questione a livello politico generale e parla di «un fatto grave che avrà ripercussioni nazionali dopo le elezioni».
«L'Udeur - dichiara - non può permettersi alla Provincia di Catania di staccarsi dalla linea nazionale: occorre coerenza politica, che è mancata».

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