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«CI vuole una Maastricht del Welfare», «Bisogna riformare i regolamenti di Camera e Senato, così si perde ...

È il Silvio Berlusconi show. Il presidente del Consiglio arriva alla convention di Confindustria a Torino e sconvolge il protocollo. Sale sul palco e dice: «Ho avuto un'idea mentre venivo qui dall'aeroporto. Non farò l'intervento ufficiale, preferisco rispondere alle vostre domande birichine». E chiama sul palco Antonio D'Amato, Marco Tronchetti Provera, Umberto Agnelli, Francesco Bellotti, Sergio Pininfarina. Il premier s'accomoda e si prepara per il plotone d'esecuzione e parla a tutto campo. Spiega, gesticola, ci tiene a sottolineare: stiamo facendo tutto il possibile.
Si parla di politica estera, interna, politica economica con intervalli del tipo: «Mi sveglio la mattina e non so quando andrò a dormire». Lo fa da imprenditore a imprenditore, cercando di far capire quant'è difficile fare il premier e soprattutto che la politica non è l'impresa: è tutto più lento e complicato.
Ecco che cosa ha detto, in una sintesi dell'intervista collettiva degli imprenditori al premier.

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