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De Michelis fa appello all'unità dei socialisti

Lo ha sottolineato il segretario del Nuovo Psi, Gianni De Michelis, nella relazione con la quale ha aperto i lavori del terzo congresso del partito, in programma da ieri a domenica alla Fiera di Roma.
Un messaggio che il leader del Nuovo Psi indirizza ai vari partiti socialisti, a cominciare dallo Sdi di Enrico Boselli, ma anche alle forze laico riformiste, forte di sondaggi in base ai quali «porsi l'obiettivo del 5% non è impossibile». Un'affermazione che fa dire al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, presente ai lavori, che «il 5% e più per il Partito socialista alle prossime europee è l'auspicio che mi viene dal cuore».
Il progetto di ricostruire l'unità socialista andrà comunque di pari passo, assicura De Michelis, con l'appoggio al governo: «Abbiamo il dovere - spiega - di contribuire al governo del Paese, di far funzionare il governo di Silvio Berlusconi, esercitando il massimo di pungolo critico, il massimo di iniziativa propositiva». Ma «dobbiamo occuparci anche di cosa avviene alla nostra sinistra».
In questo contesto il leader del Nuovo Psi non esclude in futuro la possibilità di un dialogo anche con i Ds, se questi arriveranno «all'estrema conseguenza della spaccatura tra le anime riformiste e massimaliste» perché, stando così le cose, c'è ad esempio «incompatibilità» con Sergio Cofferati. Un approdo, quello della divisione della Quercia, che De Michelis considera inevitabile, «perché i simili dovranno stare con i simili e i diversi con i diversi» e che riguarderà anche la Margherita e, più in generale, l'Ulivo.

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