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Palazzo Madama approva il progetto per un'amministrazione più efficiente

Il ddl è passato a larga maggioranza con il solo voto contrario di Verdi e Rifondazione comunista. «Questo provvedimento — ha commentato il vicepresidente del gruppo di An, il senatore Luciano Magnalbò — costituisce un rilevante passo avanti verso la modernizzazione del sistema della pubblica amministrazione. Consente, in primo luogo alla pubblica amministrazione di operare in maniera più incisiva secondo il diritto privato, mediante appositi moduli negoziali, in applicazione del principio della stabilità degli obblighi contrattuali assunti».
Il provvedimento incentiva l'uso della telematica, rafforza il principio della trasparenza dell'azione amministrativa, temporalizza l'attività amministrativa, imponendo dei termini per evitare il sistema delle diffide prima dei ricorsi al Tar per il riconoscimento del silenzio assenso. Nuove norme anche sulla conferenza dei servizi, in linea con la modifica del Titolo V della Costituzione, da poco attuata. «Su questo provvedimento — osserva Magnalbò — non incideranno né direttamente né indirettamente le nuove modifiche del Titolo V della Costituzione all'esame del prossimo consiglio dei ministri».

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