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STOP del Tar del Lazio ad alcuni provvedimenti di spoil system del ministro per le Politiche agricole, Gianni Alemanno.

A renderlo noto è stato Luca Di Raimondo, l'avvocato dei ricorrenti i quali, pertanto, sono stati rinsediati nei rispettivi incarichi.
«Secondo quanto mi risulta si tratta della prima pronuncia del Tar in materia di spoil system» ha affermato Di Raimondo, secondo il quale si tratta di una sentenza « ben argomentata ed equilibrata che non entra nel terreno della valutazione politica dell'attività del governo.
La sentenza - prosegue l'avvocato - si base su due aspetti tecnici: tutti i provvedimenti amministrativi, compresi quelli di alta amministrazione, devono essere motivati e deve essere data comunicazione all'interessato dell'avvio del procedimento, in base a quanto prevede la legge 241» (si tratta della legge del '90 sulla cosiddetta «trasparenza amministrativa»).
Di Raimondo sottolinea anche i tempi celeri in cui si è pronunciato il Tar considerando che i ricorsi erano stati presentati lo scorso settembre.
«Prima di esprimere un giudizio attendo di leggere i dispositivi della sentenza del Tar del Lazio, ma credo di poter escludere che tale sentenza imponga un reintegro dei vecchi commissari degli Istituti di ricerca e sperimentazione» è stata la risposta del ministro delle Politiche agricole e forestali, Gianni Alemanno, in merito alla sentenza del Tar del Lazio che ha accolto il ricorso presentato dai commissari straordinari degli Istituti di ricerca e sperimentazione in agricoltura (Irsa) rimossi lo scorso agosto con un provvedimento del ministro sulla base delle norme dello Spoil System.
«Sarebbe - spiega Alemanno - un grave danno per l'Amministrazione cancellare nove mesi di buon lavoro svolto dai commissari attualmente in carica per reintegrare i loro predecessori che non hanno più un rapporto fiduciario operativo con le attuali strutture ministeriali».

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