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Più popolari i sindaci dell'Ulivo

Al leghista Gentilini di Treviso il migliore piazzamento per la CdL

Ma tra i sindaci eletti con il centrodestra colui che gode del più alto tasso di fiducia, figurando 5° in questa classifica, è il sindaco di Treviso, il leghista Giancarlo Gentilini,. famoso per le sue sparate xenofobe.
Questo l'esito della ricerca «City Monitor» fatta da Datamedia che ha rilevato la fiducia nel sindaco nei 103 capoluoghi di provincia italiani. Il più apprezzato, con il 79% del gradimento da parte dei suoi concittadini, è il sindaco di Vercelli Gabriele Bagnasco, del centrosinistra, così come del centrosinistra sono il sindaco di Ancona, Fabio Sturani (78,7%), quello di Rimini, Alberto Ravaioli (78,5%) e quello di Verbania, Aldo Reschigna (77,5%).
Al quinto posto figura Giancarlo Gentilini, che gode del gradimento del 75,9% dei trevigiani. Gentilini risulta essere il più alto in classifica tra i sindaci espressi dal centrodestra, davanti al sindaco di Grosseto, Alessandro Antichi (6/o con il 75,9%), quello di Crotone, Pasquale Senatore (8/o, 75,6%), quello di Benevento, Sandro D'Alessandro (9/o, 75,5%).
Nella classifica dei primi 20 figurano 7 sindaci del centrodestra, 13 sindaci del centrosinistra. Datamedia ha rilevato anche il gradimento per quanto riguarda la qualità dei servizi. In questa classifica il Comune che riscuote il maggior gradimento dei suoi abitanti per quanto riguarda i servizi comunali è Bolzano (78,5%), seguito da Trento (73,8), Reggio Emilia (69,8), Belluno e Ancona (entrambi a 68,4).
Commenta Vannino Chiti, coordinatore della segreteria nazionale dei Ds, che «lì dove i sindaci fanno prevalere l'interesse per le città, per gli abitanti e per la qualità dei servizi, i cittadini mostrano di apprezzarne le capacità amministrative».
Nel centrodestra i dati del sondaggio non fanno certo piacere, ma si ostenta tranquillità. Mario Valducci, responsabile enti locali di Forza Italia, evidenzia che dei 103 capoluoghi di provincia italiani il centrodestra ne amministra solo 35-40. Della stessa opinione è Maria Piera Pastore (Lega Nord), secondo la quale il dato deve far riflettere, senza suscitare timori. «Molto dipende - dice Pastore - dal gradimento e dal lavoro personale condotto dai sindaci ma questo nulla ha a che fare con la prossima tornata elettorale. Ben venga l'apprezzamento che trovano i sindaci del centrosinistra, ma si tratta di persone per lo più al secondo mandato elettorale e quindi, almeno al momento, non più rieleggibili. Quanto a Gentilini io lo avrei messo ancora più in alto in classifica».
Italo Bocchino, di Alleanza Nazionale, si spinge oltre facendo notare come dei sette sindaci della Cdl che risultano nella classifica dei primi venti, ben quattro siano d An.

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