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di GAETANO MINEO PALERMO — L'Udeur sbatte la porta in faccia al centrosinistra e appoggia ...

In ballo, la poltrona di presidente della Provincia di Catania, per i prossimi 26 e 26 maggio. Uno scenario politico che potrebbe riservare ulteriori sorprese.
Di certo, questa strategia ha già avuto la benedizione del leader nazionale del partito, come sottolinea il segretario dell'Udeur di Catania, Mario Coppa: «Mastella è a conoscenza della nostra iniziativa e l'approva. Entro un paio di giorni renderemo ufficiale la nostra posizione». Dunque, appare sofferente la collocazione dell'Udeur nel centrosinistra.
E in modo più esplicito lo conferma ancora Coppa: «La parte centrale dell'Ulivo è guardata con sospetto. Vogliono diventare sinistra a tutti i costi, sapendo di perdere. Abbiamo chiesto un minimo di visibilità, ma non ci hanno chiamato al tavolo delle trattative».
Insomma, secondo l'esponente del partito di Mastella «ci hanno cacciati». Ma non è un mal di pancia soltanto a carattere locale. Lo stesso vicepresidente nazionale dell'Udeur, Cristina Matranga, infatti, oltre ad essere sulla stessa lunghezza d'onda di Coppa, manifesta inquietudini nei confronti del centrosinistra in Italia ancor più netti: «E' senza leadership». Tuttavia, ricorda che l'Udeur «è un partito del centrosinistra», ma allo stesso tempo, lancia un avvertimento ai compagni della coalizione affermando che «non appena si verificheranno dei casi forti (come a Catania, ndr), li prenderemo in considerazione».
Come dire, potremmo appoggiare altri candidati della Cdl in altre province. Di certo, non viene accolto a braccia aperte l'Udeur nella Cdl, almeno a sentire il vicepresidente della Regione Siciliana, Giuseppe Castiglione (Fi): «Non è configurabile alcun apparentamento politico, ma solo elettorale».

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