cerca

Vertice della Cdl, accordo solo sulla devolution

In arrivo un ddl del governo che comprenderà anche il Titolo V. Sul tappeto amministrative e tv

Un vertice, anche se nessuno usa proprio questa parola, convocato dopo gli strappi delle ultime settimane e che ufficialmente ha un solo punto all'ordine del giorno: la devolution. Anche perchè è l'unico punto sul quale c'è già un accordo tecnico che verrà sancito e annunciato oggi ma è stato già anticipato ieri. Che si parli solo di devolution non ci crede tuttavia nessuno. Troppi i punti che attendono di essere chiariti: il voto sul disegno di legge Gasparri sul riassetto radio-tv, la scelta dei candidati e le alleanze per le prossime elezioni amministrative, la Rai (leggi: trasferimento della Rete Due a Milano). E, poi, resta sullo sfondo la guerra in Iraq.
Devolution. L'intesa di massima nella Cdl già c'è. E prevede che la Camera si esprima sulla devolution, un minuto dopo il governo presenterà un disegno di legge complessivo che conterrà anche la la riforma del Titolo V della Costituzione e con un chiaro riferimento all'unità nazionale. Buttiglione ha confermato i contenuti: «Alla fine troveremo un accordo. Anche perchè secondo me la devolution, che pure è nel programma della Cdl, non è la cosa più importante del mondo. Prima vengono l'unità nazionale e la solidarietà tra i cittadini...». «Chiedo a Bossi e alla Lega - dice il ministro delle politiche comunitarie - di far confluire nel ddl sulla riforma del titolo V anche quello sulla devolution». Una risposta alla minaccia del ministro delle Riforme di far saltare tutto se non passerà la devolution.
Amministrative. È l'altro capitolo spinoso. La Lega ha chiesto e ottenuto la candidatura di Alessandra Guerra come presidente del Friuli, ma per il resto in molti (secondo qualcuno, troppi) casi deciso di correre da sola. In particolare ad An «brucia» il caso di Brescia, dove il parttito di Fini ha già schierato Viviana Beccalossi. La rinuncia al sostegno espresso dal Carroccio ha imposto uno stop anche a Berlusconi che era già pronto a fornire il suo appoggio esplicito alla donna di An. Gli uomini di Bossi hanno poi detto di voler correre da soli anche a Udine, incrinando i rapporti nella coalizione.
Carroccio vs centristi. «Noi siamo tranquilli, sono loro che sono nervosi» fanno sapere dal partito di Follini. Dalla Lega preferiscono non replicare. Si faranno sentire oggi. Forse. Ma gli strascichi restano dopo gli strappi della settimana appena conclusa. Berlusconi ha fatto già sapere a tutti di darsi una regolata.
Ddl Gasparri. Sulla carta e soprattutto se c'è la volontà politica, potrebbe essere approvato anche entro l'estate o entro la fine dell'anno altrimenti RaiTre e Rete4 andranno sul satellite. Probabilmente verrà chiesto a tutti di serrare le fila in vista del dibattito al Senato e per prevenire nuovi assalti dei franchi tiratori.
RaiDue a Milano. Passata la festa (voluta dalla Lega), restano le polemiche. Nella Cdl non tutti sono convinti al trasferimento e comunque non in campagna elettorale.

Commenti

Condividi le tue opinioni su Il Tempo

Caratteri rimanenti: 1500

Opinioni