cerca

Sinistra in pezzi sugli aiuti umanitari

La maggioranza invece è compatta anche se soffre per le numerose assenze in aula

Ma l'opposizione ha presentato, e si è vista bocciare, tre documenti: uno di Ds e Margherita, uno di Pdci e Verdi (votato anche dal Prc che ha ritirato il proprio) e uno di Udeur e Sdi.
La mozione della maggioranza e per gli aiuti alla popolazione irachena e in particolare ai bambini. La risoluzione chiede di appoggiare le iniziative umanitarie in Iraq e nei paesi limitrofi, di partecipare a ricostituire le condizioni per rendere possibile l'arrivo degli aiuti, di lavorare per ricostituire la coesione nell'Ue in vista del ruolo dell'Europa nella ricostruzione dell'Iraq.
L'intesa a sinistra è mancata perché Verdi e Pdci hanno posto la condizione che la mozione da eventualmente votare insieme chiedesse il cessate il fuoco immediato in Iraq. Invece quella firmata da Ds e Margherita (votata anche dal correntone) è stata ritenuta insoddisfacente perché chiedeva solo una «tregua» finalizzata alla distribuzione degli aiuti umanitari. Sulla mozione Ds-Margherita si sono invece astenuti Sdi e Udeur che hanno votato il loro documento.
La Camera ha così approvato la mozione della maggioranza. Ma per pochi voti: soltanto 18 in più della maggioranza richiesta (223). I voti a favore sono stati 241 e 204 i contrari. Infatti erano assenti ben 74 deputati della Cdl e la mozione è passata perché erano assenti anche numerosi deputati dell'opposizione (tra cui Bertinotti e D'Alema).
Quanto alle mozioni delle opposizioni bocciate, quella presentata da Ds e Margherita riaffermava la condanna della guerra e chiedeva all'Onu di fermare il conflitto e di favorire una tregua per gli aiuti umanitari. Nel documento di Pdci, Verdi e Prc si chiedeva l'immediato cessate il fuoco e l'istituzione di corridoi umanitari. Il terzo documento, proposto da Sdi e Udeur, esprimeva la netta contrarietà ad una estensione del conflitto e chiedeva interventi affinché i bombardamenti non impediscano la distribuzione degli aiuti umanitari.
Dopo il voto il portavoce di Forza Italia Sandro Bondi ha definito «strabiliante» la capacità dell'Ulivo di dividersi in più pezzi anche sugli aiuti umanitari su cui tutti dovrebbero essere d'accordo. Il ds Luciano Violante ovviamente non ha condiviso: l'Ulivo, ha affermato, è unito sulle questioni più importanti (come la guerra) e le differenze sono sugli aspetti meno importanti. Il capogruppo della Margherita Pierluigi Castagnetti ha invece ammesso che quella di ieri è stata «una giornata un po' triste per l'Ulivo».
Netto il commento di Fausto Bertinotti. Con il voto di oggi, ha detto, «il contenitore dell'Ulivo è sostanzialmente finito ed esaurito». Per il segretario di Prc c'è comunque un elemento «incoraggiante»: per la prima volta, ha affermato Bertinotti, in Parlamento è emersa una sinistra (Pdci, Verdi e Prc) «legata alla piattaforma dei movimenti e delle loro rivendicazioni».
E. S.

Commenti

Condividi le tue opinioni su Il Tempo

Caratteri rimanenti: 1500

Opinioni