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Riforma Authority, oggi l'ok del governo

Così il ministro per la Funzione Pubblica, Luigi Mazzella, presenta la sua riforma delle authority che oggi approda all'esame del Consiglio dei Ministri, dopo essere stata accompagnata in questi mesi da non poche polemiche.
Si è fatta una «tempesta in un bicchiere d'acqua», dice Mazzella e esclude stravolgimenti rispetto alla situazione attuale. Resteranno, infatti, authority i Garanti per la protezione dei dati personali, della Concorrenza e del Mercato, delle Comunicazioni, la Consob, l'Isvap, la Commissione per l'attuazione del diritto di sciopero, mentre la Covip da commissione diventa agenzia.
Discorso a parte meritano le Autorità dell'energia elettrica e del gas e dei Lavori Pubblici. Rimangono autorità, ma per loro sono in arrivo alcune novità.
L'autorità per l'energia - ha spiegato il ministro - «resta disciplinata dalla normativa vigente attualmente sottoposta a revisione da una legge che il ministro Marzano ha presentato in Parlamento». Sarà, dunque, il provvedimento del collega delle Attività Produttive che ne ridisegnerà la nuova configurazione. La parte relativa all'autorità dell'energia, quindi, viene stralciata dal disegno di legge Mazzella. Quanto all'Autorità per i Lavori Pubblici, «oggi - osserva ancora il ministro - non avrebbe i poteri di una autorità, ma si è ritenuto di conferirglieli. Con dei decreti legislativi bisognerà adeguare il suo ruolo alla nuova realtà della modifica del titolo quinto della Costituzione e del rispetto della normativa comunitaria». In base poi alla definizione che il provvedimento fornisce sulle «Istituzioni Pubbliche Indipendenti» (come Mazzella definisce le autorità), se il legislatore lo riterrà opportuno, in futuro potranno diventare tali anche strutture che svolgono un ruolo di attività contenziosa. Il ministro fa l'esempio del corpo dei Pubblici Ministeri o dell'Avvocatura dello Stato. Ma, tiene a precisare, per il momento la legge non ne parla. Ecco comunque le principali novità.
Authority. Secondo la definizione del ddl, sono «istituzioni pubbliche indipendenti» quelle che «operano in posizione di piena autonomia, indipendenza di giudizio e terzietà e sono costituite e disciplinate con leggi o atti aventi forza di legge».
Trattamento economico. Per il momento resta quello attuale. Mazzella riconosce, tuttavia, che esiste un problema di disequilibrio tra le varie autorità considerando che sono sorte in periodi diversi. Per questo,in futuro, compatibilmente con le esigenze di bilancio, forse si procederà ad una maggiore omogeneità dei trattamenti.
Covip, da commissione ad agenzia. Per il momento si ritiene che debba essere disciplinata come «agenzia per la vigilanza dei fondi pensione».
Unico grado di giudizio. Spetterebbe al Consiglio di Stato per i ricorsi contro i provvedimenti delle autorità. «Non si vuole sottrarre al Tar competenze», assicura Mazzella secondo il quale va valutata la soluzione migliore nell'interesse del Paese, dell'economia, della concorrenza come nel caso dell'Antistrust.
Nomina dei componenti. Ogni autorità avrà un collegio di sei membri che saranno nominati dalle competenti commissioni di Camera e Senato a maggioranza qualificata dei 2/3.

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