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L'Ulivo non si accorda sull'assemblea e la divide in tre

Oltre che su una posizione comune da prendere sull'Ulivo, infatti, ieri e l'altro ieri i partiti del centrosinistra avrebbero dovuto mettersi d'accordo anche sull'assemblea dell'Ulivo prevista il 13 aprile ma sulla quale era calato il «niet» di Cofferati, ora co-presidente di Aprile.
Così ieri dopo ore di discussione i leader dell'Ulivo hanno deciso di dividere in pezzi il problema: invece dell'assemblea del 13 aprile, si terrà il 13 maggio una manifestazione sui due anni del governo Berlusconi (nella quale è sicuro che tutti i convenuti si troveranno d'accordo nel criticare). Poi, il 20 giugno si svolgerà un'assemblea programmatica dell'Ulivo allargata ai movimenti. Quanto al 13 aprile, la giornata antigovernativa ci sarà ugualmente: dovrebbe tenersi un'assemblea organizzata dai movimenti con la partecipazione anche di esponenti dell'Ulivo, incentrata sui contenuti.
In questa situazione nella quale gli accordi unitari fra le sinistre sembrano impossibili, comincia oggi a Milano l'assemblea programmatica dei Ds. Fassino ha preparato una relazione di circa 35 cartelle per rilanciare la linea riformista decisa al congresso di Pesaro, ora messa in crisi da movimentisti, girotondini, e sotto il vigile occhio di Aprile che è suia dentro che fuori il partito. Fassino, cercherà, come ieri facevano sapere a Via Nazionale, di realizzare un asse riformista che coinvolga anche il correntone, cercando di trasformare la tre giorni milanese in un'occasione per riprendere in mano l'unità del maggior partito dell'opposizione.
D. T.

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