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IL NUOVO DIRETTORE GENERALE DI VIALE MAZZINI

Cattaneo si tiene il palinsesto e conferma Comanducci e Lei

Altro che controllo dei palinsesti affidato pro-tempore all'ex direttore generale Agostino Saccà: il nuovo capo azienda Rai non ha alcuna intenzione di lasciargli un posto di questa portata, infatti ha già deciso (d'intesa con il CdA) di mantenere lui stesso ad interim la direzione del palinsesto, in attesa di decisioni più meditate. E la fiction? Per ora, Cattaneo, che anche ieri è arrivato a viale Mazzini alle 8,30 e se ne è andato alle 21,40, dopo aver sentito numerosi direttori di prima e seconda fascia e vari responsabili (tutti con mezz'ora di tempo, e non un minuto di più a disposizione), non intende cambiare nulla e vuole mantenere uno strategico low profile. Non andrà alla festa milanese di RaiDue domani sera e non invierà nessuno in rappresentanza di viale Mazzini. Il direttore generale ha infatti dimostrato di non apprezzare affatto le esaltazioni leghiste del direttore del centro di produzione milanese Massimo Ferrario ed è stato proprio lui a stopparlo l'altra sera, non la Annunziata.
Insomma, super Cattaneo, non fa dichiarazioni, semina i fotografi, ma comincia a mostrare i muscoli, anche se la sua priorità adesso è studiare a fondo l'azienda e prepararsi al «processo» che si terrà il 15 aprile in Commissione di Vigilanza.
Così, mentre Saccà è andato in vacanza al mare sulle spiagge di Sicilia e Calabria (ma anche da lì parla di conti e Auditel) e l'Annunziata è indecisa se chiamare in Rai Anna Chimenti o Barbara Palombelli, Cattaneo lavora tredici ore al giorno e pranza alla mensa Rai (ieri il suo arrivo improvviso ha suscitato grande clamore) con Gianfranco Comanducci e due assistenti personali. A proposito, è praticamente deciso che confermerà Comanducci alla direzione del personale e Lorenza Lei a capo del suo staff, questo, sempre sulla linea della continuità aziendale, che impone anche, a quanto pare, la conferma del programma di Luisa Corna «Sognando Las Vegas».
Ieri intanto, il presidente che tutti chiamano Lucia (è successo anche al ministero dell'Istruzione l'altro giorno e lei ha ricambiato con un affettuoso «Letizia») ha sottolineato nel corso di una mostra a Napoli la «grande capacità tecnologica della Rai» che spesso viene ignorata perché «si parla solo di contenuti». Invece «tecnologicamente La Rai - ha evidenziato - ha avuto in questi anni un grande ruolo nel connettersi con il Paese, a tutti i livelli territoriali e questo ha dato una grande spinta all'azienda». Sempre ieri le organizzazioni sindacali Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil, Snater e Usigrai hanno chiesto un incontro urgente al nuovo vertice aziendale. Ultima grana da risolvere per Lucia: la richiesta del comitato «Fermiamo la guerra» di trasmettere in diretta la manifestazione nazionale contro la guerra in Iraq che si terrà a Roma sabato 12 aprile. L'Annunziata telegrafica: «abbiamo ricevuto e preso atto». Memore di quanto accaduto recentemente in un'occasione analoga, non deciderà da sola.

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