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WASHINGTON — Tirata d'orecchie proveniente dagli Stati Uniti al Belpaese.

Bush rimprovera l'Italia per la lentezza della giustizia.
Nel rapporto annuale sui diritti umani nel mondo, il capitolo sull'Italia riconosce «un generale rispetto dei diritti dei cittadini», mentre segnala alcuni problemi, come «il traffico di donne e bambine dall'estero per la prostituzione».
Oltre ai lunghi rinvii dei processi, il rapporto pubblicato oggi dal Dipartimento di Stato afferma che «il procedimento giudiziario è ulteriormente complicato dall'impatto della criminalità organizzata sul sistema penale».
Il rapporto fa notare che negli ultimi anni l'esercito è stato chiamato ad appoggiare le forze dell'ordine locali a Napoli e in Sicilia nella lotta alla criminalità organizzata.
In quel contesto «ci sono state accuse di violazioni dei diritti umani da parte della polizia».
Nonostante il governo italiano «generalmente rispetti i diritti umani dei cittadini», il rapporto afferma che denunce sono state registrate in merito a presunte violenze delle forze dell'ordine contro i detenuti e l'uso di forza eccessiva contro le minoranze etniche.
«Le prigioni sono sovraffollate. Il ritmo della giustizia è lento e i responsabili di alcuni reati gravi sono riusciti ad evitare la punizione a causa dei processi che superano i termini di prescrizione», si legge nel documento.
«Discriminazione da parte della società contro le donne - continua il rapporto - e discriminazione e incidenti sporadici di violenza contro immigrati e altri stranieri hanno continuato a rappresentare problemi».

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