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Rai, oggi il giorno di Cattaneo

La polemica sui politici a «Domenica in» finisce sul tavolo del Cda

Se le previsioni saranno rispettate, l'ingresso ufficiale a Viale Mazzini del nuovo direttore generale Flavio Cattaneo dovrebbe avvenire oggi con tempi piuttosto rapidi. L'appuntamento, per l'assemblea dei soci (composta per il 99,5% da Rai Holding e dallo 0,5% da Siae e convocata proprio per abbreviare i tempi in forma totalitaria) è fissato per le 15. Un incontro breve, nel quale l'assemblea che rappresenta l'azionista dell'azienda di servizio pubblico dovrà definire l'intesa sul nome del nuovo direttore generale, designato nei giorni scorsi con tre voti a favore e due astensioni (quella della presidente Lucia Annunziata e quella del consigliere Giorgio Rumi) dal Consiglio di amministrazione. Mezz'ora più tardi appuntamento per il Cda, che, recepito l'accordo degli azionisti, procederà alla nomina ufficiale del nuovo Dg.
Ma la nomina del direttore generale, potrebbe non essere l'unico argomento della giornata per il Cda. Alla presenza dell'appena insediato nuovo direttore generale, il presidente Annunziata potrebbe decidere di trasmettere ai consiglieri il documento sul pluralismo approvato all'unanimità dalla Commissione parlamentare di vigilanza sulla Rai. Un documento che interviene a limitare la presenza dei politici nelle trasmissioni di intrattenimento e che, proprio ieri mattina, dopo le polemiche scatenate dalla puntata sulla guerra di «Domenica in», il presidente della Vigilanza Petruccioli ha ritenuto opportuno inviare al neo presidente di Viale Mazzini.
Il documento, ha spiegato oggi Petruccioli, era già stato inviato al collegio dei sindaci, ma in un momento di vacatio dei poteri del Cda, tra le dimissioni del vecchio e prima della nomina di Lucia Annunziata. In una nota allegata ieri al documento, Petruccioli ha sottolineato che quell'atto di indirizzo esprime la volontà dell'organismo di controllo sulla Rai. Il documento, che contiene quattro «raccomandazioni», regola fra l'altro la presenza dei politici nei programmi di intrattenimento.
Ieri il responsabile informazione di Forza Italia, Paolo Romani, ha definito strumentali le polemiche dell'opposizione sulla presenza di Letizia Moratti a «Domenica in»: «Il fatto che si parlasse della riforma della scuola, in un programma rivolto per lo più alle famiglie - ha detto - rende assolutamente giustificato l'intervento del ministro, per rendere più accessibile a tutta la popolazione il ruolo delle istituzioni». E anche il direttore di Raiuno, Fabrizio Del Noce, ha spiegato che «il senso del documento della commissione Vigilanza» è stato rispettato perchè lega la presenza dei politici alla loro funzione.

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