LA PROVA DELLA SETTIMANA

A bordo del DS7 Crossback E-Tense

Quando il lusso sposa comfort e parsimonia

DS, ormai, brilla di luce propria e, come già detto altre volte, andrà ad incarnare l’avanguardia tecnologica del gruppo PSA. La prima, vera, DS è la «7 Crossback», una lussuosa Suv, che sarà dai concessionari entro il prossimo anno, ma nel 2019 arriverà anche una intrigante versione ibrida, per la precisione: una plug-in (significa che si può ricaricare tramite presa di corrente), con 300 Cv e 50 chilometri di autonomia in elettrico. Noi l’abbiamo provata, in anteprima, in una struttura militare alle porte di Parigi e, anche se ancora allo stato grezzo, l’auto ha dimostrato tutte le sue potenzialità, non soltanto per gestione ecologica, ma anche per prestazioni vere e proprie.
Diamo un’occhiata alla scheda tecnica: motore 1.6 turbo benzina, da 200 Cv, alloggiato in modo classico, sotto al cofano, che agisce sulle ruote anteriori; 2 motori elettrici da 80 kW (circa 100 Cv), uno montato davanti, insieme al termico, l’altro sul posteriore ed agisce sulle ruote posteriori. In modalità sportiva, l’auto schizza via alla grande e tocca i 220 km/h, ma si può andare in Eco, in elettrico ed anche in 4x4. In elettrico, a «0» emissioni, si fanno circa 50 km, per una velocità massima di 130 km/h. Si può scegliere se viaggiare solo in modalità anteriore o in 4x4, ma anche in anteriore, quando le sollecitazioni lo richiedono e quando il sistema (interpreta la strada secondo 12 dinamiche) ne sente la necessità, si attiva anche il motore posteriore. Le intenzioni DS sono di realizzare un Suv Ibrido, che per accelerazione, frenata e fluidità di guida, sia indistinguibile da un benzina o un diesel.
A differenza, infatti, di molte altre concorrenti, il cambio è un vero automatico ad 8 rapporti, lo stesso, debitamente adeguato, che monta la sorella a motorizzazione endotermica. Come abbiamo anticipato, l’Auto è una plug-in, ricaricabile tramite presa di corrente, per la precisione: in 4 ore, per una carica completa, con sistema caricatore da 3,3 kW e presa da 16°; 1 ora e 40 minuti, con caricatore da 6,6 kW e presa da 32°. Bisognerà attendere il 2019 per vederla in versione definitiva, che dovrebbe utilizzare anche un innovativo pacco batterie ad alta densità, di dimensioni molto contenute.

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