Giuseppe Castelli
Ambiente, un nuovo assalto alla costa molisana. Dalle sette domande per le trivellazioni della solita società , la Petrolceltic (la stessa delle Isole Tremiti), a due mega impianti eolici, a Petacciato e Campomarino, al rischio di devastazioni della costa per la costruzione, nella zona di Petacciato, dell'acquedotto Molise Centrale. Le associazioni della pesca già da tempo hanno lanciato l'allarme. Soprattutto la piccola pesca, il cui raggio di attività è piuttosto limitato e che subirebbe l'annientamento dal solo parco eolico off shore denominato «San Michele», della società milanese Effeventi che dovrebbe sorgere a largo tra Termoli e Petacciato e con imponenti strutture a terra a Termoli Nord, zona già fortemente cementificata fino sulla spiaggia. Le trivellazioni darebbero il definitivo colpo finale ad un settore, quello ittico, già alle prese con mille problemi. «Il mare sta scomparendo - dice un operatore turistico di Termoli - sotto ogni punto di vista. Era l'unica risorsa di cui potevamo disporre, una vero e proprio «pozzo di petrolio» della natura, ma piano piano sta per essere devastato. Dalla cementificazione selvaggia della costa, alle scogliere artificiali che stanno distruggendo pian piano il Borgo Antico, oltre ad avere annientato l'aspetto paesaggistico della spiaggia e dello stesso Borgo Antico. Molti turisti non hanno voglia di fare i bagni davanti alle scogliere, dentro un acquitrino, soprattutto in agosto. Chiediamo che tutte le autorità si mettano una mano sulla coscienza». Sulla questione delle trivellazioni in mare il sindaco di Brino ha convocato un tavolo per il prossimo 4 giugno in comune. Parteciperanno l'assessore al ramo regionale Muccilli ed i sindaci di tutti i comuni della costa e delle Tremiti.
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26/05/2010