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Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

09/02/2010, 05:20
CAMPOBASSO Le variazioni riguardano il trasferimento di competenze allo Stato
Sei passaggi, due per parte in Consiglio in IIIªCommissione e in Giunta regionale, e quindi sei votazioni. Tutte a maggioranza. Il Piano casa o meglio la legge n.30 dell'11 dicembre del 2009 cosiddetta «Intervento regionale straordinario volto a rilanciare il settore edilizio a promuovere le tecniche di bioedilizia e l'utilizzo di fonti di energia alternativa e rinnovabili nonchè a sostenere l'edilizia da destinare alle categorie svantaggiate e l'edilizia scolastica» diventa pienamente operativa. Alla luce soprattutto dell'approvazione di alcune modifiche apportate prima dall'esecutivo poi dalla Terza Commissione e quindi ieri dall'aula. Correzioni resesi indispensabili affinchè il Governo non impugnasse il provvedimento per legittimità incostituzionalità soprattutto a quelle parti dove venivano attribuiti larghe discrezionalità e quindi poteri ai Comuni sulla materia dei vincoli e perciò dei pareri ambientali. Laddove quindi i Comuni tarderanno nelle comunicazioni e quindi nelle valutazioni e nel rilascio delle autorizzazioni ambientali, sarà la stessa Sopraintendenza ai Beni architettonici e paesaggistici a rilasciarle sostituendosi alle subdeleghe dei Comuni. A questa situazione più sostanziale rispetto alle altre si aggiungono ulteriori casi riferiti ad immobili aventi valore culturale o paesaggistico e di ordine tecnico. Come quella che assegna al Comitato tecnico un rappresentante designato d'intesa dalle associazioni dei costruttoti edili Ance ed Acem operanti in regione. Collegato al Piano casa non è passato l'emendamento dei consiglieri dell'opposizione Romano e Petraroia. Che avrebbero voluto maggiori garanzie e misure tecniche e progettuali per gli ampliamenti previsti dalla legge nella previsione dei sistemi antisismici e del risparmio energetico e quindi negli elaborati in questa direzione. L'accettazione di 30 giorni con scadenza già il 17 febbario, non metterebbero i Comuni nelle condizioni di accettare e pertanto condividere il Piano attraverso i Consigli Comunali. Una difficoltà che ha spinto alcuni consiglieri e quindi Michele Petraroia del Piddi a chiedere di allungare i tempi da 30 a 60-90 giorni. L'inghippo comunque superato con la votazione finale della legge che ha generato qualche frizione nella maggioranza è stato quello posto dal rappresentante del centrodestra Tony Incollingo he ha avanzato una sospensiva. Bloccato e quindi bocciato un emendamento costruito in questo senso. In mattinata è passato invece un ordine del giorno all'unanimità di Petraroia (Pd) collegato alla Finanziaria che prevede aiuti ai Comuni per sostenere le politiche sociali soprattutto riferite a bambini ai ragazzi abbandonati, alle vittime della violenza, a donne bambini e quindi a persone affette da malattie rare. Nel pomeriggio sono stati affrontati 4 ordini del giorno rivolti alla Giunta su un possibile incremento delle risorse destinate ai piccoli Comuni sulla riorganizzazione territoriale delle Comunità montane e sui Comuni in dissesto.
Aldo Ciaramella
09/02/2010