| HOME | POLITICA | INTERNI-ESTERI | ECONOMIA | SPORT | SPETTACOLI | PIZZI..cati channel | VIAGGI | HI TECH | SHOPPING | MULTIMEDIA | SONDAGGI | LAVORO |
In questa pagina è attivo il servizio ZanTip:
Facendo doppio click su una qualsiasi parola presente nell'articolo, sarà visualizzata la definizione della parola, così come è stata pubblicata all'interno del Vocabolario della Lingua Italiana Zingarelli 2010.
Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

09/02/2010, 05:20
«A.A.A. cercasi posti per l'aldilà».
È l'appello lanciato dalle imprese funebri della città adriatica a causa dei numerosi disagi determinati agli utenti dalla fortissima carenza di tombe nel luogo sacro locale. «I 260 loculi in fase di costruzione da parte del Comune di Termoli - hanno dichiarato alcuni operatori delle aziende funebri della città - sono insufficienti rispetto al fabbisogno di una città come Termoli che conta oltre 30 mila abitanti. Persino il Comune di Campomarino ne ha previsto un numero superiore». Dunque sono aumentati negli ultimi tempi i problemi nel cimitero termolese dovuti inizialmente all'allagamento delle tombe e successivamente, dopo la sistemazione di questa situazione, alla gravissima penuria di posti per l'aldilà. «Attualmente oltre 150 salme sono provvisoriamente sistemate in cappelle ed altre tombe di proprietà, ma concesse temporaneamente in attesa del completamento dei nuovi loculi che, al ritmo delle richieste in zona, sono già praticamente terminati - hanno proseguito i titolari di alcune imprese funebri - Quando saranno consegnate, non saranno sufficienti nemmeno a coprire il fabbisogno del periodo immediatamente precedente. Insomma la situazione è drammatica». Dunque il cimitero resta una «spina nel fianco» del Comune di Termoli. La richiesta di cappelle e di loculi è elevatissima e per tale motivo l'Amministrazione comunale uscente, secondo le testimonianze raccolte, avrebbe dovuto farne realizzare un numero maggiore. «Non si può continuare a chiederle in prestito - hanno aggiunto gli operatori funebri - ad amici e conoscenti in attesa di poterle prenotare e magari acquistare. Così non si può continuare, bisogna decidere di aumentare il numero di tombe da realizzare».
09/02/2010